In Toscana aumentano i reati ambientali.
Nel corso dell’ultimo anno le inchieste aperte da magistratura e forze dell’ordine sono aumentate del 54% rispetto all’anno prima, con la maggior parte dei fascicoli concentrati fra le province di Firenze, Arezzo e Pistoia, mentre dal punto di vista percentuale l’aumento più significativo è stato a Prato, territorio che fa i conti soprattutto con l’abbandono di rifiuti tessili.

I dati possono essere osservati da due angolazioni.
La prima è relativa al numero di reati, che colloca la Toscana solo dietro a Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata e segnala, quindi, una certa diffusione del fenomeno sul territorio.
Dall’altra, tuttavia, va segnalata la sempre maggiore attenzione, e i sempre più diffusi controlli per reprimere il fenomeno.
In totale sono state quasi mille (936) le inchieste aperte l’anno scorso in materia di reati ambientali, con 1825 procedimenti aperti per quanto riguarda rifiuti e inquinamento. In crescita anche il numero delle denunce.