Domenica 15 febbraio terminerà l’esposizione “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, allestita negli spazi del Montecatini Terme Contemporary Art (Mo.C.A.) all’interno del Palazzo Comunale. La rassegna, curata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura locale, rappresenta la quarta tappa di un percorso itinerante che ha già interessato le città di Firenze, Viareggio e Pisa. Dall’apertura, avvenuta il 15 novembre scorso, il sito ha accolto circa 1400 visitatori.
Opere e contenuti della rassegna
Il percorso museale si articola attraverso 66 lavori, suddivisi tra 47 dipinti e 19 opere di grafica, realizzati tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del secolo scorso. La produzione esposta documenta l’evoluzione stilistica del pittore attraverso paesaggi marini, scenari di cantieri navali, nature morte e 11 autoritratti. Tra i pezzi presentati figurano due opere inedite fornite dalla famiglia Pazzaglia: “Veliero all’ormeggio” (1958) e un “Autoritratto con gli occhiali da sole” databile tra il 1955 e il 1960.
Innovazione e accessibilità sensoriale
L’allestimento si distingue per l’adozione di metodiche volte all’abbattimento delle barriere sensoriali. Grazie all’utilizzo di codici QR e descrizioni audio in doppia lingua, il pubblico con disabilità visiva ha potuto fruire dell’esposizione in autonomia. Beatrice Chelli, assessora alla cultura, ha evidenziato come l’iniziativa risponda agli obiettivi sociali dei siti Unesco, favorendo l’inclusione delle scolaresche e dei membri dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) di Pistoia attraverso percorsi di apprendimento alternativi.
Ciclo di conferenze e approfondimenti
Parallelamente all’attività espositiva, il municipio ha ospitato tre incontri tematici. Le storiche dell’arte Lucia Mannini e Gloria Chiarini hanno analizzato il contesto degli studi d’artista in Toscana, mentre Cristina Acidini e Stefano Casciu hanno esaminato la figura del pittore nel panorama novecentesco regionale. L’ultima conferenza, svoltasi a fine gennaio, ha visto la partecipazione di esperti della Direzione Regionale Musei e del Centro studi turistici di Firenze, focalizzandosi sulle strategie per rendere l’arte accessibile a ogni tipologia di utenza.