In un episodio che ha scosso la tranquillità di Montevarchi, due individui sono stati arrestati per aver orchestrato una truffa ai danni di un anziano di 82 anni, utilizzando l’ingegnosa tecnica dei “finti carabinieri”. La vicenda, venuta alla luce grazie all’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, ha portato alla luce un piano criminale che ha sfruttato la vulnerabilità di una persona anziana.
Il meccanismo della truffa
I due truffatori, originari di Napoli e rispettivamente di 54 e 22 anni, hanno contattato la vittima, un uomo di 82 anni residente nella provincia di Siena, con una storia inventata. Hanno fatto credere all’anziano che suo figlio aveva causato un incidente stradale, investendo due persone, e che per evitare conseguenze legali più gravi, era necessario versare una somma di denaro come risarcimento. Questa tattica, nota come “truffa dei finti carabinieri”, sfrutta la paura e l’ansia delle vittime per indurle a consegnare denaro o beni di valore.
L’intervento decisivo dei carabinieri
La svolta nelle indagini è arrivata grazie a un posto di controllo attuato dai Carabinieri della Stazione di Montevarchi. Gli agenti, insospettiti dalla presenza dei due uomini a bordo di un’autovettura noleggiata da una società di Campobasso, hanno deciso di perquisire sia i due individui che il veicolo. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta la refurtiva, composta da 3 orologi, 4 anelli in oro e un bracciale in oro bianco, tutti consegnati dall’anziano vittima ai truffatori. La refurtiva è stata immediatamente sequestrata e restituita al legittimo proprietario.
Le indagini in corso e il rispetto dei diritti
Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Arezzo, a disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo aretino. Le autorità stanno conducendo ulteriori indagini per accertare se i due truffatori abbiano commesso altri reati simili in diverse parti d’Italia. È importante sottolineare che, in conformità con i diritti delle persone indagate, queste devono essere considerate presunte innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. La comunicazione è stata fatta nel rispetto del diritto di cronaca costituzionalmente garantito.