Cresce la preoccupazione per i toscani rimasti bloccati all’estero dopo gli attacchi americano israeliani in Iran iniziati sabato mattina. Ad Arezzo cresce l’apprensione per gli oltre 50 turisti biturgensi e della Valtiberina e una decina quelli di Arezzo e Civitella rimasti bloccati a Dubai. Tra di loro anche alcuni studenti impegnati in un progetto scolastico internazionale; ci sono anche 4 giovani di Follonica (Gr), e uno di Venturina, (Li). Tanti anche i maremmani, turisti, che avevano solo fatto scalo negli Emirati, impossibilitati a rientrare perché bloccati dai missili in attesa di un corridoio sicuro.

I 50 turisti aretini stavano per rientrare in Italia al termine di una vacanza. Il piano prevedeva lo sbarco a Doha e il volo di ritorno verso Fiumicino, lo stesso aeroporto da cui erano partiti il 21 febbraio. La chiusura dello spazio aereo civile però, ha fatto saltare i collegamenti.
Sono tutti fermi sulla nave da crociera Mcs Euribia, ormeggiata nel porto di Dubai. Non è chiaro quando potranno rientrare a casa.
I sindaci delle province toscane coinvolte sono in costante contatto con le autorità locali e la Farnesina per informarsi sulla situazione e assicurarsi delle condizioni in cui si trovano i propri concittadini.

Un’escalation militare inaspettata, perché la zona fino a pochi giorni fa era considerata sicura dai tour operator. Sui cellulari sono fioccate le notifiche di una potenziale minaccia missilistica, accompagnate dall’invito a cercare rifugio nell’edificio sicuro più vicino e tenersi lontani da finestre, porte e aree aperte. Dubai è stata raggiunta nelle scorse ore da ordigni sganciati da droni. Una situazione tesissima che ha bloccato l’intero golfo Persico.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha assicurato che non esiste alcun rischio per l’incolumità degli italiani, ha tuttavia espresso la sua preoccupazione per l’alto numero di persone presenti negli Emirati Arabi in attesa di fare rientro in Italia;
Tajani ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’unità di crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza dei cittadini bloccati nei Paesi coinvolti. Il governo italiano ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, dando assistenza per alloggiare in albergo.