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Omicidio di Maati Moubakir, l’autopsia in aula: “Due coltellate hanno reciso il cuore”

Nel processo a Firenze emergono i dettagli delle ferite mortali. Cinque giovani imputati per l’aggressione avvenuta a Campi Bisenzio dopo una serata in discoteca

Omicidio di Maati Moubakir, l’autopsia in aula: “Due coltellate hanno reciso il cuore”

Nuovi dettagli sull’uccisione di Maati Moubakir, il 17enne di Certaldo morto il 29 dicembre 2024 a Campi Bisenzio, sono emersi durante l’udienza del processo in Corte d’Assise a Firenze. In aula è stata ascoltata la dottoressa Susanna Gamba, incaricata dell’autopsia, che ha ricostruito le ferite riportate dal ragazzo nella fase finale dell’aggressione.

Secondo quanto riferito, a provocare la morte sarebbero state due coltellate al torace che hanno colpito il cuore, causando una violenta emorragia. Il giovane, dopo essere stato aggredito più volte, avrebbe tentato di mettersi in salvo salendo su un autobus. Proprio lì, però, sarebbe stato raggiunto dagli aggressori e colpito nuovamente.

Per l’omicidio sono sotto processo cinque giovani accusati di omicidio volontario in concorso con le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà. In aula erano presenti i genitori della vittima e alcuni amici. Durante l’udienza è stato ascoltato anche un ragazzo inizialmente indagato e successivamente escluso dalle accuse.

Il processo proseguirà nei prossimi giorni con l’audizione di altri testimoni che avrebbero assistito agli ultimi momenti dell’aggressione e di alcune ragazze presenti in discoteca la sera dei fatti.