Stangata per imprese e famiglie

Per l’Irpet la guerra in Iran può ridurre dello 0,3% il Pil della Toscana

Lo studio illustrato dal direttore dell'istituto per la programmazione economica regionale, Nicola Sciclone

Per l’Irpet la guerra in Iran può ridurre dello 0,3% il Pil della Toscana

Inflazione su di un punto percentuale, Pil toscano giù dello 0,3 per cento, con redditività a rischio per 15mila imprese (una ogni venti). E un aumento medio della spesa annuale delle famiglie di 768 euro.

La guerra

E’ l’impatto stimato della guerra in Iran (foto di copertina tratta da Facebook) sull’economia toscana, illustrato nelle ultime ore dal direttore dell’istituto per la programmazione economica regionale, Nicola Sciclone. Si tratta di una stima che tiene conto di uno scenario di rincaro del 50 per cento del costo dei beni energetici importati per almeno 12 mesi.

La forbice

Le cifre potrebbero variare in positivo, nel caso di più rapida risoluzione del conflitto, ma anche in negativo qualora la guerra dovesse protrarsi estendersi nel tempo e geograficamente. I rincari potrebbero perciò trasmettersi “progressivamente ai prezzi al consumo, ai costi di produzione, agli investimenti e all’occupazione, con effetti recessivi sull’economia” ha evidenziato Sciclone.

I settori energetici in difficoltà

L’ipotizzata situazione di crisi o difficoltà per 15mila imprese, il 5 per cento del totale regionale, potrebbe avere ricadute occupazionali su oltre 111mila lavoratori. I settori più esposti risultano quelli a maggiore intensità energetica, in primis trasporti e magazzinaggio, ma gli effetti si estenderebbero a gran parte del sistema economico.

L’aumento della spesa per le famiglie

Secondo Irpet, è prevedibile anche un aumento medio della spesa di circa 768 euro annui per le famiglie, pari a un’incidenza dell’1,7 per cento sul reddito. L’impatto risulterebbe più elevato per i nuclei con minore disponibilità economica.

Le energie rinnovabili

Gli scenari ipotizzati spingono sempre più la Regione verso la valorizzazione delle energie rinnovabili, per far dipendere sempre meno la bolletta dai combustibili fossili. In particolare fotovoltaico, eolico e idroelettrico, con possibilità di incrementare il già molto alto livello dell’energia geotermica, come ha rimarcato il governatore Giani.

L’esposto

E’ stato formalmente depositato anche nelle Procure della Repubblica dei dieci capoluoghi toscani un esposto del Codacons sulle possibili fattispecie di rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative sulle merci, a partire dai settori energetico e dei carburanti.