Urne aperte anche in Toscana per il referendum sulla riforma della Giustizia. Oggi seggi aperti fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. La consultazione referendaria è “confermativa” che – a differenza dei referendum “abrogativi” – non prevede il quorum. Il voto sarà valido con qualsiasi dato di affluenza. Il primo dato delle ore 12:00 consegna il dato regionale che si colloca più alto rispetto alla media nazionale: Se la prima rilevazione dell’affluenza in Italia si è fermata al 14.9, in Toscana si attesta al 16,9. Due punti in più, anche se il Granducato al momento segna un parziale più basso di Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio. Tra le province, spicca Firenze dove il dato della città metropolitana supera il 18%, seguita da Livorno con più del 17%. Tra le province dove al momento si è votato meno, figura Arezzo (14,8%) e Massa-Carrara (15.05%).
Il quesito riguarda la legge costituzionale concernente Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, che ha modificato 7 articoli della Costituzione.
In Toscana la tornata potrebbe dire qualcosa sullo stato di salute degli equilibri regionali con un centrosinistra che in campagna elettorale si è schierato per il NO, mentre il centrodestra a difesa del Sì con l’incognita dei moderati divisi sul tema specifico. L’appuntamento inaugura la stagione elettorale che ha già un altro appuntamento in calendario in Regione, quello del Il 24 e 25 Maggio con il primo turno delle elezioni comunali, quando saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco tre capoluoghi di provincia: Prato, Arezzo, Pistoia ma con partite importanti anche nei comuni di media grandezza come Viareggio. Il referendum potrebbe dare qualche indizio.