Un giro sul circuito del Mugello. Non erano certo dotati di motore i caprioli catturati all’interno dell’area che ospita la pista dell’autodromo nel comune di Scarperia e San Piero. 18 esemplari poi liberazione in sicurezza nelle aree demaniali appenniniche intorno al circuito.
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L’operazione di prevenzione, che si è resa necessaria per evitare rischi sia per gli animali che per gli spettatori e i piloti, è stata condotta dalla Regione Toscana e dalla Polizia della città metropolitana di Firenze, con la collaborazione dei veterinari della Asl Toscana Centro, della Protezione Civile e delle guardie venatorie volontarie coordinate dal comando provinciale.
“La Regione ha già effettuato operazioni di prevenzione di questo tipo in vari contesti – commenta il presidente della Regione Eugenio Giani – e questo significa che è possibile gestire in modo sostenibile e con un lavoro di squadra il problema della presenza di ungulati nei nostri territori, che si presenta con sempre maggiore frequenza.
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In questo caso si trattava di effettuare un intervento per garantire la sicurezza degli spettatori e dei piloti, dato che la presenza di questi animali nell’autodromo rappresentava un potenziale rischio”.
La cattura dei diciotto esemplari – una colonia di caprioli maschi e femmine, adulti e piccoli – è avvenuta con l’uso di apposite reti, ed è stata condotta, al pari della loro liberazione, per garantire la piena incolumità degli animali e la totale sicurezza degli operatori.