La neve di inizio Primavera era attesa, ma forse non in maniera cosi’ copiosa come si e’ presentata nella parte orientale della Toscana. Il colpo di coda dell’inverno ha impegnato soccorritori e gestori della rete viaria a cavallo tra le province di Arezzo e Firenze, al confine connla Romagna. Casentino e Valtiberina, ma non solo, si sono trovati sommersi dalla coltre bianca.
Dalla mattinata di ieri i Vigili del Fuoco di Arezzo stanno intervenendo per una sessantina di interventi a causa delle improvvise nevicate che hanno interessato il nord-est della provincia aretina. I maggiori disagi si sono verificati sui principali passi montani che collegano la provincia a Firenze e Forlì Cesena.
I vigili del fuoco hanno operato con squadre della centrale e dai distaccamenti di Bibbiena, Pratovecchio e Sansepolcro per soccorrere numerose auto e mezzi pesanti rimasti bloccati.
Gli interventi nella zona del Casentino si sono concentrati sulla Sr70, Sr71 e Sp73 nei comuni di Montemignaio, Pratovecchio Stia e Poppi.
Nella zona della Valtiberina, le problematiche si sono concentrate sulla E45 e nel comune di Badia Tedalda.
Oltre a portare soccorso agli automobilisti, i vigili del fuoco hanno operato per liberare le strade da alberi e pali per telecomunicazioni e fornitura elettrica. Le operazioni dovute al meteo sono tutt’ora in corso.
E mentre gli impiqnti sciistici dell’Abetone festeggiano in vista della pasqua, la parentesi fredda sta per chiudersi. Nelle giornata di venerdi’ l’attenzione si e’ concentrata sul rischio valanghe? per il quale la protezione civile regionale ha emanato un Allerta di codice giallo. Ma dopo la sfuriata, nel fine settimana torna il sole, una tregua con vista sulla settimana santa che inauguerara’ i ponti primaverili