Inaugurazione in vista

L’area archeologica di Roselle senza barriere

L'area archeologica al centro di un restyling con fondi europei

L’area archeologica di Roselle senza barriere

E’ uno dei siti archeologici  piu’ affascinanti di tutta la Toscana. Un’area che, oltre all’aspetto storico, offre anche un grande valore naturalistico. Tutto questo ora sara’ piu’ accessibile e fruibile. Parliamo di Roselle, antica citta’ etrusco-romana alle porte di Grosseto, al centro di un progetto finanziato da fondi europei, pronta a mostrare il suo nuovo accogliente volto.

Gli interventi hanno riguardato la “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive”. Le opere hanno interessato in modo organico il sistema di accesso e di percorrenza dell’area: è stata riqualificata la strada principale che dalla biglietteria conduce al Foro, è stata realizzata un’area di sosta attrezzata e sono stati installati nuovi pannelli informativi e sistemi di segnaletica inclusiva, comprensivi di supporti in braille e mappe tattili.

In questo rinnovato assetto, il percorso di visita è stato ripensato per accompagnare il visitatore in modo chiaro, graduale e accessibile attraverso le principali emergenze archeologiche del sito, seguendo una narrazione storica coerente e leggibile.

Dall’area di accoglienza, posta in prossimità del parcheggio lungo la cosiddetta strada dei ruderi, il visitatore accede al percorso che si sviluppa lungo la sella tra le due colline su cui si estende l’antica città. Il tracciato, che corre parallelamente all’antico decumano, introduce progressivamente al cuore dell’abitato romano.

Il primo elemento di rilievo è il Decumano Massimo, asse viario principale orientato est-ovest, ancora oggi riconoscibile nel basolato originario e arricchito dalla presenza di una fontana in pietra lungo il suo sviluppo. Lungo questo itinerario si incontrano le terme di Perpetuus Argyzius, piccolo impianto termale che conserva la tipica articolazione degli ambienti riscaldati e testimonia l’uso pubblico e di servizio della struttura, anche per i viaggiatori.

Proseguendo, il percorso conduce alle cosiddette terme adrianee, complesso di maggiori dimensioni risalente al II secolo d.C., caratterizzato da ambienti articolati attorno a un grande cortile e dotato di sofisticati sistemi di riscaldamento e approvvigionamento idrico. Le successive trasformazioni tardoantiche, con l’inserimento di una chiesa e di un’area cimiteriale, restituiscono la continuità di vita del sito.

Il cammino si apre quindi sull’area del Foro romano, fulcro politico, economico e religioso della città, dove si concentrano i resti degli edifici pubblici, tra cui la basilica e la curia. Poco distante si trova la Domus dei Mosaici, esempio significativo di abitazione privata di età imperiale, ancora leggibile nella sua articolazione attorno all’atrio e al peristilio, con tracce di decorazioni musive e rivestimenti marmorei.

Il percorso consente inoltre di cogliere le stratificazioni più antiche del sito, con gli edifici etruschi individuati sotto l’area del Foro, tra cui strutture interpretate come spazi di culto e edifici pubblici, a testimonianza della fase preromana della città.

Salendo verso la collina meridionale si incontrano ulteriori emergenze, tra cui l’anfiteatro, riconoscibile nella sua pianta ellittica e negli accessi, e la grande cisterna di età romana, articolata in ambienti voltati destinati alla raccolta e conservazione dell’acqua. A racchiudere l’intero abitato si sviluppano le imponenti mura etrusche, realizzate con grandi blocchi di pietra calcarea e ancora oggi in larga parte conservate.

Il nuovo sistema di visita, integrato con strumenti di orientamento accessibili e inclusivi, consente oggi una lettura più consapevole e partecipata del sito, valorizzando al contempo il contesto paesaggistico di pregio in cui il Parco è inserito, riconosciuto anche come area di interesse naturalistico nell’ambito della rete Natura 2000.