Allo stadio Franchi procede il restyling e sono stati montati i primi gradoni.
Ancora però manca l’intesa con la Fiorentina sul project financing: il mese di maggio potrebbe essere decisivo.
Il club, ottenuta la salvezza, inizierà a programmare la nuova stagione dal punto di vista sportivo ma anche infrastrutturale.
Secondo quanto appreso la società viola potrebbe investire 85 milioni di euro in cambio di una concessione di 80 anni dello stadio: è questo il significato della formula del project financing.
Quei fondi sarebbero decisivi per finanziare il secondo lotto dei lavori e completare così lo stadio.

E qui entra in gioco anche la candidatura di Firenze agli Europei di calcio 2032, che si terranno (anche) in Italia: il Franchi può rientrare tra i cinque impianti che ospiteranno la manifestazione anche perché il cantiere è già in corso, a differenza di tante altre città.
Ma entro il 31 luglio si devono presentare ufficialmente le candidature e in quella data dovrà essere chiarito come procedere col secondo lotto di lavori.

C’è comunque ottimismo: dovesse sbloccarsi la partita relativa alla Fiorentina, potrebbero essere anche intercettati dei fondi ministeriali – circa 10/15 milioni – destinati alla riqualificazione degli impianti in vista dell’Europeo.
Dunque, ricapitolando: la Fiorentina investe 85 milioni, riceve una concessione di 80 anni dello stadio, con quei fondi il secondo lotto dei lavori viene completato e l’impianto può essere candidato per gli Europei.
Nel frattempo il Comune di Firenze ha approvato il rinnovo della concessione al club viola per la prossima stagione: il canone è rimasto invariato ovvero 600.000 euro compresa Iva anche per la stagione 2026-2027, un’altra stagione in cui il Franchi sarà a metà per il cantiere in corso.