Una complessa attività sotto copertura, avviata nel 2024 dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, ha portato all’arresto di tre persone e alla denuncia di altre sei per la detenzione e la diffusione di materiale pedopornografico.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha svelato un mercato illecito transnazionale che includeva contenuti ritraenti minori in tenera età e immagini prodotte tramite sofisticati sistemi di intelligenza artificiale.
Il blitz ha visto l’impiego di oltre 50 agenti specializzati dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (Cosc), che hanno eseguito perquisizioni simultanee in nove diverse città italiane. Fondamentale per il successo dell’operazione è stato il supporto informativo del Federal Bureau of Investigation (FBI), che ha permesso di tracciare i canali di distribuzione virtuali utilizzati dagli indagati.
I tre arresti sono stati eseguiti nelle province di Belluno, Mantova e Como: tra i fermati figura un settantenne con precedenti specifici. Gli altri sei soggetti denunciati, residenti tra Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone, avevano un’età compresa tra i 30 e i 70 anni.
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati migliaia di file illeciti e diversi dispositivi informatici ora al vaglio degli inquirenti.