Fiamme e vento

Incendio Monte Faeta, evacuata tutta la frazione di Asciano

Interviene anche l'Esercito. L'ordinanza del Comune.

Incendio Monte Faeta, evacuata tutta la frazione di Asciano

Evacuata tutta la frazione di Asciano fino alla strada provinciale 30, la via del Lungomonte: circa 3.500 le persone interessate L’aumento del vento, che nella notte ha cominciato a soffiare ancora più forte, ha spinto ancora più in basso le fiamme dell’incendio che dalle 14 di ieri ha scollinato il Monte Faeta e iniziato a scendere in direzione di Asciano avvicinandosi al centro abitato.

Cosa dice l’ordinanza. Da qui la necessità, nel cuore della notte, di disporre la completa evacuazione della frazione, fino alla strada provinciale 30, con ordinanza “contingibile e urgente” firmata dal Sindaco Matteo Cecchelli che sta seguendo le operazioni direttamente da Asciano.

L’ordinanza dispone:

  • di evacuare le persone residenti e dimoranti nelle abitazioni a nord della provinciale 30 autonomamente alternative praticabili (ad es. ospitalità presso conoscenti/parenti per pernottare in luogo sicuro).

  • Nel caso in cui ciò non fosse possibile, e qualora non ci fossero alternative praticabili per poter pernottare in luogo sicuro (vedasi ospitalità di conoscenti/parenti), sarà possibile telefonare alla Centro Operativo Comunale (tel. 050/819299) per essere indirizzati alle strutture di accoglienza appositamente individuate dal Comune.

  • In caso di persone non autosufficienti e/o impossibilitate ad evacuare autonomamente i locali, occorrerà segnalarlo allo stesso Centro Operativo Comunale, che attiverà i servizi necessari per effettuare gli spostamenti in piena sicurezza.

  • Infine, l’invito, rivolto alla cittadinanza ,a limitare l’utilizzo dei mezzi privati ai soli casi di effettiva ed improrogabile necessità.

Le squadre al lavoro. In azione sul versante di Asciano 48 vigili del fuoco con 19 mezzi fra autobotti (soprattutto), jeep e mezzi logistici impegnati contro l’incendio. A supporto, soprattutto delle operazioni di evacuazione, anche alcune squadre dell’esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di stato. Dalle 7 sono ricominciati anche gli interventi dal cielo con un elicottero arrivato da Firenze e tre Canadair (partiti, rispettivamente, due dall’aeroporto di Ciampino e da quello di Genova).

Le strutture d’accoglienza attivate. Uomini e mezzi di Polizia Locale del comune di San Giuliano Terme, Vigili del Fuoco e i volontari di Pubblica Assistenza e Croce Rossa sono impegnati nel rendere il più fluido e lineare possibile le operazioni.

Due i centri d’accoglienza attivati:

  • Palestra di Ghezzano (Via Sartori 28), che è attiva dalla ieri sera, ma in cui è stato aumentato il numero delle brandine: al momento sono circa un centinaio le persone ospitate.

  • Palestra della scuola primaria “Verdigi” di Pappiana, dove è stato allestito un punto di accoglienza specifico per le persone fragili con tanto di assistenza medica. Ad ora gli ospiti sono in sette.

    Resta attivo il Coc. In caso di qualunque altra necessità, rimane attivo il Centro Operativo Comunale (COC), contattabile al numero 050 819299, operativo h24 fino alla conclusione dell’emergenza. Il numero è attivo anche per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare gli interventi di assistenza necessari.