La Guardia di Finanza di Livorno ha intensificato i controlli sulla filiera dei carburanti per contrastare speculazioni e irregolarità, impegnando oltre 50 militari tra il capoluogo, Cecina, Piombino e l’Isola d’Elba. L’operazione mira a tutelare il potere d’acquisto dei cittadini in una fase di forte instabilità dei prezzi energetici.
Nell’ultimo trimestre sono stati eseguiti 25 interventi, di cui sette hanno portato a sanzioni per oltre 2.500 euro. Le violazioni riguardano principalmente la mancata esposizione dei prezzi al pubblico e l’omessa comunicazione dei dati obbligatori agli enti competenti, pratiche che impediscono la trasparenza necessaria ai consumatori per scegliere il rifornimento più conveniente.
Il monitoraggio ha coinvolto anche il trasporto su gomma. Durante le ispezioni su strada, i finanzieri hanno fermato quattro autocisterne prive dei documenti di trasporto necessari a tracciare la provenienza del prodotto e il pagamento delle accise. Questo ha portato al sequestro amministrativo di circa 1.500 litri di gasolio circolante illegalmente.
Le attività ispettive proseguiranno su tutto il territorio provinciale per garantire il rispetto delle regole del mercato e prevenire frodi fiscali che danneggiano sia l’erario che gli utenti finali.