Firenze, Palazzo Vecchio ci riprova.
Nel 2017, la misura sperimentale del “vigile di quartiere” era fallita. Troppe le segnalazioni da gestire per gli agenti, oberati dalle lamentele dei fiorentini.

E così il Comune cambia la ricetta. E pure il nome: “Si chiamerà polizia di prossimità. Semantica a parte, il servizio sarà diverso anche nei fatti.
Ci saranno 40 servizi settimanali, con 80 agenti, anche se non sarà possibile, per via delle turnazioni da sei ore, utilizzare l’intero organico ogni giorno. I controlli saranno non solo diurni, ma serali e notturni, a seconda delle necessità. Ogni agente opererà nel suo reparto territoriale.

L’iniziativa, sperimentale, andrà avanti fino a dicembre con l’obiettivo delle 8.568 ore di attività totali: circa cinque anni di lavoro di un singolo agente. Insomma: un piano ambizioso.