Nel 2025 in Toscana si sono dimessi 800 infermieri.
Nell’Asl centro 160.
Pistoia, da questo punto di vista, è isola felice: una dimissione nel 2024, zero nel 2025 a fronte di 15 pensionamenti compensati dall’immissione di altro personale.

Non rende meno pesante una situazione di carenza di personale cronica da anni, stimata in una cinquantina di infermieri e almeno 15 oss per i due principali ospedali della provincia, quello di Pistoia e quello di Pescia.
Personale di pronto soccorso, infermieri, oss: ci sarebbe bisogno di professionisti ovunque.
In tanti, tra gli infermieri, nel 2025 hanno scelto di abbandonare la sanità pubblica.
Pistoia si è rivelata, in questo, isola felice.

La grave carenza di infermieri e di operatori socio sanitari sta mettendo sotto pressione i servizi, con ovvie e preoccupanti ripercussioni sulla qualità dell’assistenza erogata ai pazienti, oltre che sulle condizioni di lavoro degli operatori, soggetti a carichi al limite del sostenibile, ferie negate, continui mancati riposi, ricorso sistematico allo straordinario e mobilità d’urgenza che costringe i dipendenti ad allontanarsi dalla propria sede di lavoro e soprattutto dalla propria residenza, con innegabili ripercussioni negative sulla gestione della vita extra lavoro.