Quella che doveva essere un’attività di monitoraggio, ha alla fine rivelato una sfilza di posizioni irregolari e una maxi evasione al fisco.
In provincia di Lucca la Guardia di Finanza ha scoperto 44 badanti e colf irregolari: chi non era assunto e chi, pur avendo una retribuzione stabile con tanto di busta paga, sfuggiva il pagamento delle tasse.
Le indagini stanno ancora andando avanti, ma già dai primi monitoraggi è stata calcolata un’evasione da oltre 2 milioni di euro.

Le lavoratrici scoperte erano impiegate dentro abitazioni della piana di Lucca e in Versilia, ma pure in alcuni Comuni più piccoli della Garfagnana.
Come raccontato di recente anche da Repubblica, in Toscana sono moltissime le famiglie che ricorrono alle badanti o altre figure di assistenza in casa.
Si parla di oltre 42 mila badanti assunte, di cui il 91,7% donne e soprattutto straniere.
Ma il fenomeno del nero e dell’evasione è diffusissimo: circa il 50% dei lavoratori domestici risultano infatti irregolari secondo Istat.

Durante le indagini molte delle badanti e colf scoperte sono state poi invitate a presentarsi in caserma per chiarire le loro posizioni.
Dagli approfondimenti è emerso che le lavoratrici impiegate solo in orario diurno ricevevano compensi tra gli 800 e i mille euro mensili, mentre per le collaboratrici conviventi gli importi oscillavano tra i 1.200 e i 1.400 euro al mese.
I controlli, portati avanti anche sulla base di informazioni fornite dall’Inps, stanno andando avanti ed è probabile che emergano ulteriori posizioni irregolari.