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Montagnola senese, un’opera strategica per la risorsa idrica

Lavori tra i comuni di San Gimignano e Poggibonsi, finalizzati alla realizzazione del collegamento tra il futuro impianto di potabilizzazione di Fosci

Montagnola senese, un’opera strategica per la risorsa idrica
C’è un nuovo intervento partito di recente nell’ambito della “Montagnola Senese”, il maxi-progetto di Acque da oltre 20 milioni di euro (co-finanziato dal PNRR) per la riorganizzazione del sistema acquedottistico della Valdelsa, destinato a migliorare la gestione della risorsa idrica in termini di qualità e disponibilità. Si tratta dei lavori tra i comuni di San Gimignano e Poggibonsi, finalizzati alla realizzazione del collegamento tra il futuro impianto di potabilizzazione di Fosci (la cui costruzione è in programma per i prossimi anni) e la rete idrica esistente. Un’opera strategica, dal valore di 2,8 milioni di euro, di cui beneficerà principalmente proprio il territorio comunale di Poggibonsi.
Il progetto prevede la posa e la successiva attivazione di una nuova condotta di adduzione, che unirà l’acquedotto di Fosci – in corrispondenza della “vecchia” centrale attualmente presente – alla rete idrica di Poggibonsi. Il tracciato della nuova tubazione, lunga oltre 2.700 metri, correrà lungo la Strada Provinciale 1, e si connetterà alla rete di distribuzione esistente all’altezza della rotatoria posta all’incrocio tra la SP1 via San Gimignano e via Val d’Aosta. Le condotte saranno realizzate prevalentemente in ghisa sferoidale, materiale scelto per la sua elevata resistenza e durabilità, e saranno postate principalmente mediante scavo tradizionale.
L’intervento, progettato da Ingegnerie Toscane, consentirà il rafforzamento strategico del sistema idrico locale, con benefici sia immediati che a lungo termine per il comune di Poggibonsi. Grazie al nuovo collegamento, il territorio potrà infatti contare su due fonti di approvvigionamento distinte: la risorsa già disponibile dalla diga di Cepparello e quella proveniente dalla Montagnola Senese, in futuro potenziata dalla centrale di potabilizzazione di Fosci (opera da oltre 15 milioni, per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita in Valdelsa). Questa duplice disponibilità renderà la rete più flessibile e resiliente, permettendo di modulare la distribuzione dell’acqua in base alle esigenze, anche in caso di siccità o di riduzione temporanea della disponibilità da una delle fonti.
Poggibonsi entra così a pieno titolo nel sistema del nuovo acquedotto integrato della Valdelsa, che unisce più comuni in un’unica rete efficiente e bilanciata. In prospettiva, questo lavoro sarà inoltre fondamentale durante i previsti interventi di manutenzione e ammodernamento della diga di Cepparello (valore di 22 milioni, finanziati dal Piano Nazionale di Interventi Strategici nel Settore Idrico, inizio lavori ipotizzabile nel 2027), assicurando che la rete di Poggibonsi possa continuare a ricevere acqua anche quando la fonte principale sarà temporaneamente indisponibile. In sostanza, l’opera trasforma la rete locale in un sistema più sicuro, flessibile e sostenibile, capace di rispondere alle sfide future legate alla gestione della risorsa e ai cambiamenti climatici.