I numeri dell'Acli

Colf e bandanti, un “esercito invisibile” di 24 mila persone

Nella sola area fiorentina si concentrano il 30% dei lavoratori domestici

Colf e bandanti, un “esercito invisibile” di 24 mila persone

 “È un “esercito invisibile” quello composto da colf, badanti e lavoratrici e lavoratori domestici che ogni giorno si prendono cura di anziani, case e famiglie. Solo nell’area fiorentina sono oltre 24 mila le persone impiegate nel lavoro domestico, tra circa 11 mila colf e più di 13 mila badanti, facendo di Firenze il principale punto di riferimento regionale del settore”. A dirlo è Elisabetta Di Lorenzo, direttrice del Patronato Acli di Firenze.

“Dietro questi numeri – prosegue la direttrice – ci sono famiglie, fragilità e bisogni di cura sempre più complessi. Si tratta di un lavoro fondamentale, spesso silenzioso e poco visibile, ma ormai indispensabile nella quotidianità di migliaia di persone”.

“Firenze – spiega Di Lorenzo – concentra oltre il 30% dei lavoratori domestici della Toscana, dove le lavoratrici e i lavoratori regolarmente assunti superano quota 73 mila secondo l’ultima rilevazione disponibile dal 2023, che resta stabile ancora oggi. Un comparto che negli anni è diventato sempre più centrale nel welfare familiare e territoriale, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento dei bisogni assistenziali”.

“Nei prossimi decenni – aggiunge la direttrice – la crescita della popolazione anziana renderà il lavoro di cura ancora più strategico. Per questo sarà necessario rafforzare strumenti di tutela, formazione e accompagnamento, oltre a promuovere sempre di più il lavoro regolare”.

“Come Patronato Acli di Firenze non ci limitiamo a fornire assistenza tecnica, ma accompagniamo concretamente lavoratori e famiglie nella gestione di rapporti di lavoro che richiedono competenze, consapevolezza e supporto costante – sottolinea Di Lorenzo –. Dalla regolarizzazione dei contratti alla gestione contributiva, fino alle pratiche previdenziali e all’orientamento sui diritti, il nostro obiettivo è garantire legalità, trasparenza e dignità in un settore dove c’è ancora molto da fare sul fronte delle tutele”.

“Anche sul piano economico – conclude la direttrice – il comparto continua ad avere un peso rilevante per il territorio: in Toscana il lavoro domestico genera infatti un valore significativo, sostenuto direttamente dalle famiglie. Ma il valore più importante resta quello sociale”.