Sfidanti compatti

Amministrative, a Pistoia sfida a tre per il dopo Tomasi

Il centrodestra sostiene Celesti, il campolargo Capecchi. Lista Pistoia Rossa con Mancinelli

Amministrative, a Pistoia sfida a tre per il dopo Tomasi

Sfida a tre per la corsa a sindaco di Pistoia.

A guidare il fronte del centrodestra unito è Anna Maria Celesti (Fi), medico e attuale sindaca facente funzioni, dopo che Alessandro Tomasi ha lasciato prima della scadenza naturale perché eletto in Consiglio regionale.

La sua candidatura è sostenuta da una coalizione ampia che comprende Fdi, Noi Moderati, Lega, e le liste Avanti Pistoia e Ancora più Pistoia (quest’ultima raggruppa Fi, Amo Pistoia, Led e Udc). Il centrodestra punta sulla continuità, rivendicando i risultati ottenuti attraverso i fondi del Pnrr: dalla messa in sicurezza dell’edilizia scolastica alla realizzazione di nuovi impianti sportivi, fino allo sviluppo della mobilità dolce con le piste ciclabili collegate alla Ciclovia del Sole.

Il centrosinistra risponde compatto sotto l’egida di un ampio ‘campo largo’ con Giovanni Capecchi, professore universitario e profilo civico, uscito vincitore dalle primarie di coalizione, che punta a espugnare la città, un tempo roccaforte rossa, dopo due mandati del centrodestra. Capecchi raccoglie il sostegno di Pd, Avs, M5s, Lista Capecchi Sindaco, Prc e Civici e Riformisti. Il programma punta il dito sulle criticità urbane: la crisi del commercio nel centro storico, segnato da numerose chiusure, e la manutenzione di strade e marciapiedi, giudicata carente nelle zone periferiche.

A completare il quadro dei candidati è Fabrizio Mancinelli, docente in un liceo cittadino e musicista, sostenuto dalla lista Pistoia Rossa. La formazione di sinistra si pone in netta rottura con gli ultimi vent’anni di governo cittadino, accusando sia il centrosinistra che il centrodestra di aver abbandonato aree strategiche come l’ex-Breda. La proposta di Mancinelli si fonda sulla partecipazione diretta: l’istituzione di consulte popolari e consigli di cittadinanza per sottrarre le scelte urbanistiche alle logiche di partito e restituire i territori degradati all’uso pubblico dei residenti.