Inizialmente, subito dopo il caos che avevano scatenato con lo spray urticante spruzzato in classe, non si erano fatti avanti spontaneamente ma la polizia ci ha messo poche ore per arrivare ai due studenti, tra i quindici e i sedici anni, che con la loro bravata di venerdì mattina (22 maggio) hanno spedito all’ospedale (solo per poco) tre compagni di scuola dell’istituto Fossombroni-Buonarroti, in pieno centro storico ad Arezzo, e ne hanno fatto medicare sul posto un’altra quindicina, dopo che lo storico Palazzo di Badia, sede della scuola si era riempito di volanti della polizia e di ambulanze mobilitate nel piano delle maxi-emergenze della Asl Toscana sud-est.

I due minori hanno agito nel breve spazio fra la fine dell’intervallo e la ripresa delle lezioni, intorno alle ore 11.00, spruzzando per terra il liquido urticante, che è subtio risalito verso l’alto, saturando l’aula fino a provocare i lievi malori dei compagni, difficoltà respiratorie e problemi agli occhi, risolti direttamente in classe o, in tre casi appunto, con il trasporto al pronto soccorso.
La polizia segnalerà adesso i due ragazzi alla Procura dei minori di Firenze: procurato allarme e interruzione di pubblico servizio (le lezioni) i reati ipotizzati, che non dovrebbero comunque tradursi, visto che si tratta di teen-ager senza precedenti, in conseguenze penali serie.
Più pesanti, semmai, potrebbero essere i provvedimenti disciplinari della scuola.