Un uomo di origine cinese è stato trasferito in carcere a Prato con l’accusa di aver appiccato volontariamente il fuoco a due aziende di confezioni gestite da connazionali. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal giudice per le indagini preliminari, arriva in seguito ai gravi roghi divampati nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorsi in via Veneto e via Val d’Aosta.
Nello sviluppo delle indagini si è rivelata determinante la collaborazione di due dipendenti delle ditte colpite, che hanno notato i movimenti sospetti e bloccato l’uomo a terra fino all’arrivo delle volanti. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia, l’indagato avrebbe utilizzato dei cartoni da imballaggio trovati sul posto per innescare le fiamme, che hanno poi causato pesanti danni strutturali e la distruzione di gran parte della merce tessile stoccata nei magazzini, rendendo necessario il massiccio intervento dei Vigili del Fuoco.
Al momento del fermo, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due accendini e uno smartphone. Oltre al reato di incendio doloso, all’uomo viene contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale.
Durante il trasferimento verso la Questura, infatti, il fermato ha dato in escandescenze danneggiando il lunotto e la portiera della vettura di servizio, aggredendo i poliziotti. L’attività investigativa prosegue ora per accertare il movente del gesto e verificare se l’episodio sia collegato ad altri simili registrati di recente nella zona industriale pratese.