Firenze, piazza Santa Croce, tra le 1:30 e le 2 del 14 giugno.
Un gruppo di ragazzi passa davanti a una tabaccheria e poco più avanti si ritrova nel caos più totale: in un attimo, la tranquillità della serata lascia spazio al panico.
Camminando due a due in mezzo alla folla, si sviluppano più situazioni contemporaneamente: dal fondo, una coppia di amici si imbatte in un gruppetto di sconosciuti che chiede insistentemente una sigaretta, avendo osservato che uno dei due ne aveva in mano una. Notando fin da subito il loro fare minaccioso, il giovane non avrebbe esitato ad accontentarli, ma quella che teneva fra le dita era già finita e non ne possedeva altre, di conseguenza ha provato a spiegare che non poteva aiutarli. Ma gli sconosciuti non gli credono e, alzando ulteriormente i toni, uno di loro lo obbliga a mostrargli il presunto pacchetto di sigarette nelle tasche; il ragazzo mostra il contenuto di queste ultime davanti a lui, accertando che effettivamente non lo possedeva.
Nonostante ciò, la rabbia dell’individuo aumenta al punto da cambiare la propria richiesta nella pretesa di 10 euro. Ignaro del fatto che anche i suoi amici si trovassero in una situazione complicata, il giovane chiede di poterli raggiungere per poi ragionarne insieme a loro, ma non ottiene alcuna comprensione e, al contrario, inizia ad essere spinto con violenza.
Dopo un ultimo tentativo di temporeggiare, il malintenzionato prova a ottenere con la forza i 10 euro allungando la mano verso la tasca del giovane per rubargli il portafoglio, costringendolo alla fuga lungo via Giuseppe Verdi. Mentre correva per scappare dal ladro, il ragazzo ritrova i suoi amici ma, provando a chiedere aiuto, nota immediatamente la grande paura nei loro occhi: l’aggressore da cui stava fuggendo era accompagnato da una ventina di persone, molte delle quali sono ricorse alla violenza.
Pugni
In particolare, colui che inizialmente camminava al suo fianco era stato messo alle strette per lo stesso motivo: “E te dove vai? Te ce l’hai per forza!”. Anche stavolta l’invito alla calma provoca l’effetto opposto e, nonostante si fosse diretto dall’altra parte della strada, al ragazzo viene prima sferrato un pugno da uno di loro, per poi essere ulteriormente picchiato da altri aggressori mentre lo piegavano verso il basso.
Il giovane è riuscito in qualche modo a rialzarsi e si è difeso per potersi allontanare e seminarli in via dei Benci. Uno degli amici più avanti aveva provato a difenderlo, ma era stato spinto via per poi andare incontro alla stessa sorte, infatti successivamente anche lui e altri due del gruppo hanno ricevuto pugni sul volto prima di riuscire a difendersi per scappare.
Uno di loro trova la forza di seguire l’amico che aveva visto essere rincorso e strattonato lungo via Giuseppe Verdi e gli urla di continuare a correre più veloce possibile; fortunatamente, al malintenzionato viene sbarrata la strada per qualche istante dall’amico più avanti di tutti, permettendogli di farsi perdere di vista.
Dopo l’accaduto, i due ragazzi le cui condizioni destavano più preoccupazione sono stati portati tempestivamente al pronto soccorso dall’ambulanza, ma nessuna ferita si è rivelata molto grave; inoltre, una volta che i carabinieri sono arrivati in piazza Santa Croce e dopo aver riferito loro l’accaduto, i giovani hanno prontamente esposto denuncia, affinché la loro testimonianza possa essere utile per sottolineare la pericolosità di questi episodi e far sì che si riduca il rischio che si verifichino nuovamente con conseguenze ancora più rilevanti.