Dopo quasi cinquant’anni, un prezioso frammento di storia della manifattura armiera fa il suo ritorno a casa. I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Firenze hanno restituito ufficialmente al Museo Stibbert una “terzetta a ruota” risalente alla fine del XVI secolo, che era stata rubata dalle sale dell’istituto fiorentino il 21 ottobre 1977.

L’indagine è scattata grazie alla segnalazione di un’importante casa d’aste internazionale. L’arma – una pistola a canna liscia a due ordini con la culatta punzonata da uno stemma – era stata affidata alla casa d’aste da un cittadino del Regno Unito per essere venduta. Una volta appresa l’origine furtiva del bene, il possessore britannico ha offerto la massima collaborazione per il rimpatrio spontaneo dell’opera. Questo comportamento collaborativo ha evitato l’avvio di una complessa rogatoria internazionale da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, che ha coordinato le indagini. Il recupero materiale è avvenuto lo scorso 13 marzo 2026 presso l’Ambasciata italiana a Londra, dove il personale del TPC di Firenze ha preso in consegna la storica pistola.
La Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti ha fornito la catalogazione fotografica dell’arma eseguita all’epoca si è rivelata fondamentale, confermandosi uno strumento indispensabile per i Carabinieri anche a distanza di decenni. Non è mancata la diplomazia culturale: il caso evidenzia la crescente sensibilità e cooperazione tra le forze di polizia internazionali e gli operatori commerciali del settore dell’arte. A seguito del nulla osta emesso dalla Procura di Firenze, la “terzetta” è stata finalmente riconsegnata al legittimo proprietario, il Museo Stibbert, tornando così a disposizione della collettività.