La rabbia dei familiari

Viareggio, 17 anni dalla strage in cui persero la vita 32 persone

"Condannati trattati da vittime"

Viareggio, 17 anni dalla strage in cui persero la vita 32 persone

I familiari delle vittime della strage di Viareggio, nel giorno in cui ricordano il 17º anniversario della notte in cui persero 32 loro cari, hanno deciso di non rimanere in silenzio.

E replicano alle diverse manifestazioni di solidarietà nei confronti di Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete ferroviaria italiana, da giovedì sera (25 giugno) in carcere per la condanna definitiva a 5 anni.

“I condannati – dicono i familiari, assistiti dagli avvocati che li hanno seguiti in questi 17 anni – vengono trasformati in vittime dalla politica”.

Da quando Moretti si è costituito a Orvieto per scontare la pena, ci sono stati vari interventi per manifestare vicinanza all’ex top manager pubblico, criticando il verdetto definitivo uscito dalla Corte di Cassazione come una sorta di via libera alla “responsabilità oggettiva”, più che personale.

“Oggi è il giorno del raccoglimento e della commozione nel ricordo dei nostri morti. Tuttavia, addolora e amareggia che la politica paia trasformare i condannati in vittime. Sorprende, inoltre, che degli illustri avvocati contestino sentenze ormai definitive”.