È stata emanata in Toscana un’allerta arancione – valida per la seconda parte della giornata di lunedì 24 novembre e martedì 25 novembre – per rischio idrogeologico e idraulico. La decisione arriva dopo tre giorni di neve intensa (21, 22 e 23 novembre) che, con l’innalzarsi delle temperature, si sta sciogliendo rapidamente. Questo fenomeno contribuisce ad aumentare sensibilmente il livello di fiumi e torrenti, già messi sotto pressione dalle nuove piogge.
Pericolo piogge intense
“Un’intensa perturbazione atlantica porta piogge diffuse e rovesci”, si legge nel bollettino diffuso dal Centro Funzionale Regionale nella mattina di lunedì 24 novembre. Secondo il bollettino, le precipitazioni interesseranno gran parte della regione. «Lunedì 24 novembre precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o locale temporale, più frequenti sulle zone centro-settentrionali.
“Attenzionate” quattro province…
Gli accumuli previsti sono significativi: fino a 70-80 millimetri sulle province di Lucca, Pistoia, Prato e Firenze, soprattutto nelle aree appenniniche, oltre che sull’alto livornese e alto Pisano. Altrove si attendono massimi di 50-60 millimetri, localmente superiori sull’aretino.
… e due fiumi
La combinazione tra piogge e scioglimento della neve rende particolarmente delicata la situazione dei corsi d’acqua. I tecnici monitorano con attenzione i bacini del Serchio, dell’Arno e dei torrenti minori, dove l’aumento dei livelli potrebbe portare a criticità nelle prossime ore.
Occhio anche al vento
Oltre alle piogge, la perturbazione porta anche raffiche di vento. “Fino al pomeriggio di martedì 25 novembre raffiche di Libeccio/Ponente fino a 60-70 km/h su Arcipelago, costa centro-meridionale, crinali appenninici e zone sottovento ad essi”.