Sconti e ribassi

Saldi invernali, si parte sabato 3 Gennaio

Ecco il decalogo approcciarsi alle occasioni

Saldi invernali, si parte sabato 3 Gennaio
Le previsioni. In Toscana, nell’inverno 2026, aumenta la quota di residenti che acquisterà abbigliamento e calzature in saldo (62% contro il 61% dello scorso anno e il 57% del 2024), ma il budget medio continuerà a ridursi, attestandosi a 139 euro a persona, contro i 140 del 2025 e i 142 del 2024. Un segnale che, secondo Confcommercio Toscana, conferma la perdurante contrazione dei consumi e una stagione di vendite rivelatasi complessivamente fiacca.
In generale, secondo le previsioni dell’organizzazione di categoria saranno oltre due milioni i toscani che approfitteranno degli sconti di fine stagione, generando un volume di affari complessivo stimato in oltre 315 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai circa 313 milioni del 2025. Alle spese dei residenti si sommeranno poi quelle dei turisti.
Come ogni anno, Confcommercio ricorda alcune regole utili a garantire trasparenza e correttezza durante il periodo delle vendite promozionali. Tra i punti più rilevanti del “decalogo dei saldi”:

Trasparenza del prezzo: sul cartellino deve essere indicato sia il prezzo originario sia la percentuale di sconto applicata.

Obbligo di accettare carte e pagamenti elettronici, senza sovrapprezzi.

Cambi possibili secondo le normative sulla vendita di prodotti non conformi (difettosi), mentre per i cambi dovuti a ripensamento del cliente vige la discrezionalità del negoziante.

Qualità della merce: i prodotti in saldo devono essere di fine stagione (anche di stagioni passate), non articoli acquistati appositamente.

Prove dei capi: non è obbligatorio permettere la prova dei capi, ma è considerata una buona prassi commerciale.

Indicazione chiara delle condizioni di vendita, eventualmente anche tramite cartelli o comunicazioni interne al punto vendita.