La linea per Rovezzano

Tramvia per Campo di Marte, i lavori da Luglio 2026

I lavori per il prolungamento da Piazza Libertà dovrebbero terminare nel 2029

Tramvia per Campo di Marte, i lavori da Luglio 2026
Ultimo via libera per la linea tranviaria Libertà-Campo di Marte Rovezzano. La giunta comunale ha infatti dato il via libera al progetto definitivo e la modifica alla convenzione con Tram Spa per la realizzazione e il successivo esercizio della linea. Nei prossimi mesi saranno affinati gli ultimi dettagli con l’obiettivo di iniziare i lavori a luglio con gli interventi meno impattanti per la circolazione che nel periodo estivo dovrà fare i conti anche con la chiusura di Ponte al Pino e il rush finale dei cantieri della linea per Bagno a Ripoli. La durata è prevista in 1.032 giorni: 34 mesi rispetto alla previsione iniziale di 41 e che potranno ridursi ulteriormente a 31 grazie a un premio di accelerazione sulla scia di quanto avvenuto per la linea per Bagno a Ripoli. Calendario alla mano, se l’avvio dei lavori sarà a luglio per la fine dei cantieri si arriverà a maggio 2029.

“Abbiamo approvato in giunta la realizzazione della linea tranviaria Libertà-Rovezzano, un’opera strategica per la città – spiega la sindaca Sara Funaro – Avvieremo inoltre, come già fatto per le altre linee, un percorso strutturato di confronto e informazione con i cittadini, monitorando costantemente l’andamento dei lavori. Il nostro obiettivo, in questo mandato, è chiaro: realizzare, insieme alla linea per Bagno a Ripoli e alla linea delle Piagge, anche quella per Rovezzano, così da connettere in modo più efficace tutta la città. Vogliamo una mobilità profondamente trasformata, in grado di dare risposte concrete sia sul piano degli spostamenti sia su quello ambientale. Con questa nuova linea stimiamo circa seimila auto in meno in circolazione: si tratta di un numero importante, che significa meno traffico, meno emissioni di CO₂ e una migliore qualità della vita per tutti”.

“Con questa linea tranviaria anche gli abitanti di Campo di Marte potranno raggiungere facilmente le altre zone della città” ribadisce il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi.

I dettagli dell’opera. La linea si sviluppa su 6,1 km con 15 fermate. Dal punto di vista progettuale rappresenta il secondo lotto della Libertà-Bagno a Ripoli ma di fatto è la continuazione della linea tranviaria da piazza della Libertà verso lo stadio e Rovezzano.

Da viale Don Minzoni i tram sotto attraversano la linea ferroviaria all’altezza di piazza delle Cure da dove imboccheranno viale dei Mille per arrivare allo stadio. La linea continua sui viali Fanti/Malta/Fanti, via Mamiani, viale Duse, via del Gignoro fino ad arrivare in via della Chimera e al capolinea Rovezzano. Qui sarà realizzato un nuovo parcheggio scambiatore con un ampliamento di quello esistente in corrispondenza della stazione ferroviaria per circa 130 posti. A servizio della tramvia anche gli ulteriori 350 posti del parcheggio nell’ambito dell’Hub intermodale di Rovezzano. Prevista anche un’area sosta più piccola 68  posti auto e una quindicina per le moto) in adiacenza alla fermata “Rondinella” caratterizzato dall’inserimento di nuove alberature sia sui margini sia all’interno.

Come nella linea per Bagno a Ripoli anche nella linea Libertà-Rovezzano è previsto un tratto senza pali e catenaria di quasi 1,2 km tra piazza delle Cure e largo Gennarelli, praticamente tra le fermate “Mille” e “Campo di Marte”.

Due le principali opere strutturali, il sottoattraversamento del cavalcavia delle Cure (per il quale in sede di conferenza dei servizi e sulla base del parere del Mit è stata scelta la soluzione con il doppio binario più efficiente e funzionale in termini di esercizio) e il sovrappasso del Mensola all’altezza di via della Chimera.

Saranno 14 i tram che effettueranno il servizio, dello stesso modello ibrido (a batteria e con alimentazione con catenaria) progettato e realizzato da Hitachi per la linea 3.2.1. I passeggeri previsti sono più di 8 milioni all’anno con oltre 6.000 spostamenti in meno al giorno in auto e una riduzione di emissioni di Co2 di pari a 3,1 milioni di kg all’anno.

Costo complessivo dell’opera poco più di 360 milioni di euro tra fondi statali, europei e risorse private.