Il Comitato “No Taric Carmignano” lancia un allarme sulla situazione ambientale del territorio comunale, denunciando un crescente degrado urbano dovuto all’abbandono di rifiuti e alla scarsa manutenzione delle aree verdi. La problematica, secondo il Comitato, sarebbe aggravata dall’introduzione del sistema Taric, che avrebbe paradossalmente incentivato pratiche illecite e comportamenti dannosi per l’ambiente e la collettività. La denuncia evidenzia una situazione insostenibile che richiede interventi urgenti e mirati per tutelare il decoro urbano e la salute dei cittadini.
Il Comitato “No Taric Carmignano” sottolinea come la presenza di “utenze fantasma” e soggetti che evadono la Taric, scaricando i propri rifiuti negli spazi pubblici, rappresenti una delle principali cause del degrado. Cestini trasformati in discariche, giardini e aree verdi invase dai rifiuti sono diventati un’immagine comune nel territorio comunale. Questa situazione non solo deturpa il paesaggio, ma comporta anche costi aggiuntivi per la pulizia e lo svuotamento, a carico della comunità. L’abbandono selvaggio, infatti, costringe Alia, l’azienda preposta alla gestione dei rifiuti, a effettuare passaggi supplementari, con conseguente aumento delle tariffe per i cittadini. Il Comitato denuncia l’inefficacia delle misure di contrasto all’evasione, definendo insufficienti le azioni intraprese finora dall’amministrazione comunale e da Alia. Nonostante l’aumento dei verbali nel 2025, il Comitato ritiene che non sia sufficiente per arginare il fenomeno, sottolineando la necessità di interventi più incisivi, come l’installazione di fototrappole e una maggiore videosorveglianza. Il Comitato auspica una collaborazione più stretta tra le istituzioni e i cittadini per affrontare l’emergenza rifiuti in modo efficace.
Un esempio emblematico della situazione è il caso di Comeana, dove il Comitato ha richiesto l’installazione di una fototrappola in alcune zone particolarmente colpite. Tuttavia, la mancanza di riscontri concreti da parte delle autorità competenti dimostra la necessità di una maggiore attenzione e di azioni più decise. Il Comitato critica la mancanza di volontà politica nel contrastare il fenomeno, evidenziando come strumenti come i controlli incrociati potrebbero essere facilmente attuabili in un territorio comunale di dimensioni contenute, ma non vengano messi in pratica. Il Comitato sottolinea che, dall’introduzione della Taric, la situazione sarebbe peggiorata in modo sproporzionato, con effetti negativi sull’ambiente, sui costi e sulla qualità della vita dei cittadini.
In conclusione, il Comitato “No Taric Carmignano” esprime la propria preoccupazione per il degrado ambientale del territorio e invita le istituzioni competenti ad agire con urgenza per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. L’obiettivo è quello di ripristinare il decoro urbano, tutelare la salute dei cittadini e garantire un futuro sostenibile per Carmignano. Il Comitato auspica un impegno maggiore nel contrasto all’evasione, con controlli più incisivi e l’adozione di soluzioni innovative per risolvere questa drammatica situazione.