Taglio del nastro per il rinnovato impianto idrovoro Pesciamorta, situato sull’argine destro del torrente Pesciamorta e il fiume Pescia. Il progetto da 1 milione di euro, portato avanti dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, è finanziato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il potenziamento dell’impianto ha previsto la sostituzione della motopompa da circa 800 litri/secondo con due elettropompe sommergibili da 760 litri/secondo e dalla potenza elettrica di 50kw ciascuna. Insieme alla sostituzione delle tubazioni e delle pompe sono stati realizzati i nuovi pannelli elettrici a risparmio energetico e telecontrollo a distanza. I lavori hanno previsto il restauro della struttura in muratura e delle opere circostanti. L’intervento manterrà invariata la qualità delle acque: quelle sollevate dall’impianto sono infatti le stesse che arrivano naturalmente nel Pescia Morta in condizioni di deflusso naturale nel fiume Pescia.

«Difendere il territorio significa difendere le persone – hanno dichiarato il presidente della Regione, Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza, Bernard Dika -. Il potenziamento dell’impianto idrovoro di Pesciamorta è un intervento atteso e necessario, che mette in sicurezza un’area fragile e fornisce una risposta concreta ai cittadini di Pescia e di tutte le aree vicine. Questa è la Toscana che vogliamo, una Regione che investe nella prevenzione, nella sicurezza e nella cura di ciascuna comunità».
«Sin dal nostro insediamento abbiamo avuto come obiettivo il miglioramento del sistema delle idrovore – ha detto Riccardo Franchi, sindaco di Pescia – necessarie per proteggere meglio la zona bassa di Pescia, purtroppo vittima, per la sua stessa morfologia di allagamenti. Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’intervento del Consorzio e l’impegno della Regione Toscana in questo ambito: si tratta di misure estremamente importanti vista anche l’incidenza dei cambiamenti climatici».

«Si tratta di un intervento particolarmente atteso che risponde all’esigenza di riduzione del rischio idraulico nel bacino di Pescia Morta che include anche aree abitate in passato oggetto di allagamenti a causa del mancato deflusso delle acque nel fiume Pescia – dichiara Maurizio Ventavoli presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno -. L’impianto, realizzato nel 1996 e oggi completamente rinnovato, entra in funzione in condizioni di piena per garantire il drenaggio delle acque del bacino. Grazie ai lavori sarà infatti possibile smaltire meglio l’acqua piovana da una parte della città di Pescia, evitando che questa torni indietro e causi allagamenti quando il Pescia non riesce a riceverla correttamente. Ringraziamo la Regione Toscana per l’impegno costante nell’individuare risorse per realizzare interventi sul territorio».