Dagli smartphone alla campagna

Campus estivi in Toscana: 60 mila famiglie scelgono la svolta “green” in fattoria

Le fattorie didattiche e gli agriturismi offrono un'alternativa green ai campus tradizionali, tra contatto con la natura, laboratori e inclusione sociale

Campus estivi in Toscana: 60 mila famiglie scelgono la svolta “green” in fattoria

Nelle case delle famiglie toscane con uno o più figli, in queste settimane, l’argomento che tiene banco è uno: il campus estivo. Sono più di 600 mila le famiglie della nostra regione con bambini tra i 3 ed i 13 anni che stanno valutando proprio in questi giorni a chi affidare i propri figli durante le vacanze mentre sono impegnati al lavoro.

Tra queste, 60 mila – secondo una stima di Coldiretti Toscana – stanno guardando con grande interesse e curiosità alle colonie estive proposte dalle aziende agricole ed agrituristiche per i mesi di luglio, agosto e settembre. Una soluzione alternativa e green ai classici campus, a contatto con la natura e gli animali, il cui gradimento è in forte crescita tra mamme e papà sempre più preoccupati dalla dipendenza da smartphone e social sviluppata dai figli.

Un’opportunità per i bambini e un sostegno all’agricoltura locale

“Grazie alla legge di orientamento voluta da Coldiretti, che quest’anno celebra 25 anni, tante aziende agricole hanno potuto aprirsi alla didattica e all’accoglienza di bambini e persone fragili, diventando, soprattutto nelle aree rurali, punti di riferimento per comunità e istituzioni. Tra i servizi sviluppati, e oggi in grande crescita, ci sono i campus estivi: vere e proprie colonie in campagna. – spiega Michela Nieri, responsabile Donne Coldiretti – Si tratta di un’attività connessa che consente alle imprese agricole di contare su una fonte di reddito aggiuntiva fondamentale, in particolare per le aziende montane e collinari, che devono affrontare costi più elevati e hanno minori opportunità rispetto a quelle di pianura”.

Dall’orto alla cucina: le attività all’aria aperta nelle fattorie didattiche

Le attività proposte dai centri estivi si svolgono tutte all’aria aperta. Tra le più diffuse nelle fattorie didattiche e nei centri estivi ci sono i laboratori pratici dedicati per esempio alla trasformazione dei prodotti agricoli: dalla pasta fatta a mano al pane, dalla produzione del formaggio all’olio, fino ai percorsi dedicati al miele e alle api con visite ai laboratori di smielatura e degustazioni.

Non mancano le attività legate all’orto, ai cereali e alla stagionalità, pensate per far comprendere ai partecipanti il ciclo naturale delle coltivazioni e il valore del cibo genuino. Grande spazio è riservato anche agli animali e alla relazione diretta con loro. Bambini e adulti possono conoscere asini, cavalli, capre, pecore, galline, conigli ed altri animali da fattoria attraverso percorsi educativi, attività di accudimento e momenti di scoperta del territorio circostante. Poi escursioni nel bosco, gioco libero, altalene e tanto altro senza trascurare i compiti delle vacanze.

Storie di successo sul territorio: l’esperienza pioniera a Quarrata

Pioniera delle fattorie didattiche in Toscana è l’Oasi Agrituristica di Baugiano a Quarrata, nel parco del Montalbano. Per l’azienda di Stefania Corrocher è la ventesima stagione di campus estivi.

“Io stessa ero una bambina del campus con mia mamma Stefania che mi faceva da educatrice. Oggi gestisco le attività del campus insieme a lei. – racconta Serena Attucci, giovane imprenditrice agricola –

I bambini che partecipano ai nostri programmi settimanali, dal lunedì al venerdì, dal mattino fino al tardo pomeriggio proprio per venire incontro alle esigenze dei genitori, sono protagonisti di tantissime attività: si prendono cura dell’orto e degli animali, partecipano a laboratori creativi, sviluppano un legame profondo con la natura ed imparano a collegare la loro alimentazione alla stagionalità delle produzioni”.

La campagna come spazio di inclusione sociale nel Mugello

I centri estivi possono essere, come dimostra l’esperienza dell’Oasi di Fabio, Elena e Juri a Vicchio, in Mugello, vere palestre di inclusione. Uno spazio immerso nella natura, ricco di stimoli, dove socializzare e collaborare diventa più facile e naturale. Maria, Kiran e Romina sono alcune delle aiutanti speciali dell’Oasi che affiancano gli educatori professionali nelle tante attività che caratterizzano il programma del campus tra giugno e settembre.

“All’Oasi non esistono barriere, di nessun tipo. – racconta Elena Barbugli – Il rapporto con i nostri educatori speciali aiuta loro a migliorare le capacità relazionali e a rafforzare la fiducia in sé stessi, ma aiuta anche i bambini che imparano a rispettare ed accogliere le differenze. È uno scambio reciproco che arricchisce tutti. La campagna diventa così un luogo dove inclusione, autonomia e relazione crescono insieme, giorno dopo giorno”.

I campus residenziali in Garfagnana e i servizi di prossimità in Lunigiana

In Garfagnana, a San Romano, il Borgo del Sole propone dal 2021 campus estivi con formula residenziale. I genitori accompagnano i figli il lunedì e tornano a prenderli il sabato.

“In questa settimana i bambini vivono e pernottano nel nostro agriturismo, mangiano ciò che contribuiscono a cucinare insieme e partecipano in prima persona alle attività aziendali. – racconta Alessia Balducci – Sono esperienze che li aiutano a diventare più autonomi e collaborativi. Tra le attività che proponiamo c’è anche il laboratorio di lavorazione della ceramica. A settembre avremo inoltre una settimana dedicata agli adolescenti tra i 13 ed i 17 anni”.

L’Agricampus di Greta Carlini a San Terenzo Bardine, a Fivizzano, in Lunigiana, nasce invece per rispondere ad una precisa esigenza manifestata dalle famiglie e dagli abitanti dei paesi vicini.

“In territori come il nostro le distanze dai principali servizi, penso alla scuola, sono a volte impegnative. – racconta – Così tre anni fa ci siamo organizzati per andare incontro alle famiglie. I

ncentriamo le attività cercando di valorizzare il territorio ed approfondire la conoscenza della sua storia. Andiamo alla scoperta delle risorse naturali che offre, come il percorso fluviale ed il bosco. Coltiviamo l’orto insieme e ci divertiamo a preparare pane e pasta: in questo modo parliamo di sana alimentazione e stagionalità ed insegniamo ai bambini a conoscere i prodotti, da dove vengono, come si coltivano e come si cucinano. I bambini tornano anche l’anno dopo e quello dopo ancora”.