L’Amministrazione comunale di Pistoia e Plures Alia hanno tracciato il bilancio delle attività di vigilanza ambientale condotte nel corso del 2025. Attraverso il potenziamento degli ispettori ambientali e l’attivazione di una task force specifica, il Comune ha intensificato il presidio del territorio per accompagnare la transizione verso il nuovo sistema di raccolta rifiuti, contrastando gli abbandoni abusivi e l’evasione della tariffa corrispettiva.
I numeri delle sanzioni e le aree monitorate
Durante lo scorso anno sono stati eseguiti 7.824 controlli che hanno portato all’ispezione di oltre 9.600 depositi di rifiuti. L’attività ha prodotto l’emissione di 557 verbali amministrativi, per un controvalore di 102.720 euro, e 25 segnalazioni di ipotesi di reato trasmesse alla Polizia Municipale. Il monitoraggio ha individuato alcune arterie cittadine particolarmente soggette al fenomeno del conferimento irregolare:
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Via Bellaria: 25 sanzioni
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Via Montalese: 24 sanzioni
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Via Modenese: 22 sanzioni
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Piazza San Leone: 18 sanzioni
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Via Pratese: 18 sanzioni
Il 70% dei provvedimenti ha riguardato utenze domestiche. Le violazioni più ricorrenti sono state la mancata differenziazione dei materiali (420 episodi) e l’abbandono su suolo pubblico (132 casi).
Progetti territoriali e vigilanza ai confini comunali
Il piano d’azione si è articolato attraverso iniziative mirate come il progetto “Fuori le mura”, focalizzato sulle zone periferiche e collinari. In questo ambito sono stati effettuati oltre 3.300 controlli. Particolare attenzione è stata riservata alle postazioni di confine, dove 945 verifiche hanno evidenziato l’uso improprio dei contenitori da parte di utenti residenti nei comuni limitrofi di Agliana, Montale, Montemurlo, Quarrata e Serravalle Pistoiese. Il servizio di pronto intervento ha inoltre evaso 1.949 segnalazioni provenienti da residenti e uffici pubblici.
Operatività della Task Force e recupero della base imponibile
Da ottobre 2025 è attiva una Task Force Ambientale composta da ispettori e tecnici per l’incrocio dei dati relativi alla Tari. Negli ultimi tre mesi dell’anno, il gruppo ha individuato 14 evasori totali, recuperando 3.500 metri quadrati di superficie precedentemente non dichiarata.
I dati di gennaio 2026 confermano la tendenza: su 16 posizioni verificate, sono stati rintracciati 8 evasori totali e recuperati debiti per 150.086 euro. Dalla nascita del progetto, l’attività ha permesso di far emergere insoluti per oltre 230.000 euro, con un incasso immediato di circa 80.000 euro.
Le valutazioni di amministratori e tecnici
L’assessore all’Ambiente, Gabriele Sgueglia, ha evidenziato come l’azione coordinata miri a tutelare la qualità urbana durante il cambio delle modalità di raccolta. Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia, ha rimarcato la funzione di presidio della legalità svolta dagli ispettori, mentre il direttore Simone Boschi ha confermato l’efficacia del modello basato sull’integrazione tra verifiche ambientali e controlli tributari per garantire l’equità del sistema.