Le cicogne tornano anche quest’anno a Quarrata, confermando una presenza ormai stabile sul territorio, che si rinnova di primavera in primavera.
Le cicogne, che ogni anno tornano dagli habitat africani percorrendo migliaia di chilometri, scelgono con attenzione gli ambienti nei quali stabilizzarsi.
La continuità delle nascite è legata alle caratteristiche ambientali della zona delle casse di espansione di Ponte alle Vanne, sul Torrente Ombrone, in cui si alternano continuamente corsi d’acqua e campi. Una ricorrenza naturalistica possibile grazie all’equilibrio del territorio, fatto di una gestione attenta ai corsi d’acqua e delle aree circostanti.
Proprio in questo periodo tra l’altro viene fatto uno dei primi passaggi di sfalcio dei fiumi, attraverso la “manutenzione gentile”, un insieme di interventi di gestione e sfalcio della vegetazione effettuati in modo selettivo e non invasivo, proprio per salvaguardare la biodiversità e gli equilibri naturali dell’ecosistema fluviale.
Interventi troppo invasivi sui corsi d’acqua, rischiano infatti di ridurre la disponibilità di cibo, incidendo quindi sulla fauna. In questo senso la “manutenzione gentile”, non rappresenta solo una tecnica, ma una vera strategia di convivenza tra uomo e natura.
“Anno dopo anno, il ritorno delle cicogne a Quarrata, non è solo una suggestiva immagine di primavera, ma anche il segno di un ambiente capace di accogliere e far crescere la vita, poiché la cicogna, specie sensibile ai cambiamenti, è un importante indicatore della qualità dell’ecosistema”, commenta il presidente, Paolo Masetti.