In crescita costruzioni e commercio

L’imprenditoria straniera accelera: nel 2025 crescita a Lucca, Massa-Carrara e Pisa

I dati elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest

L’imprenditoria straniera accelera: nel 2025 crescita a Lucca, Massa-Carrara e Pisa

L’imprenditoria di origine straniera si consolida e diventa sempre più un pilastro fondamentale per la tenuta e lo sviluppo del tessuto economico delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. È quanto emerge dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025, elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest sulla base degli archivi Infocamere-Stockview. In tutti e tre i territori, il tasso di crescita delle imprese straniere ha superato le dinamiche del tessuto imprenditoriale complessivo, attestandosi su valori superiori o in linea con la media regionale (+4,2%) e nazionale (+4,3%).

Il dato trasversale

Un dato trasversale particolarmente significativo è l’evoluzione qualitativa di queste attività: sebbene la forma individuale resti maggioritaria, si registra un deciso aumento delle società di capitale, cresciute in media di circa il 10% in tutte le province, segno di una progressiva strutturazione e stabilizzazione economica. Questo, in sintesi, è quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in merito alla dinamica dell’imprenditoria straniera nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2025.

Il commento del presidente Tamburini

“I dati del 2025 ci restituiscono la fotografia di un’imprenditoria straniera che ha superato la fase fisiologica di primo insediamento per diventare un elemento pienamente strutturale del nostro sistema produttivo – osserva Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. In settori nevralgici come l’edilizia, assistiamo a una dinamica fondamentale: le imprese guidate da cittadini stranieri garantiscono la continuità dell’offerta e assicurano un ricambio vitale a fronte del calo fisiologico delle imprese locali. Questo fenomeno non r

Lucca

In provincia di Lucca, alla fine del 2025 si contano 4.795 imprese straniere, pari al 12% del totale provinciale. Il saldo annuale è positivo per 135 unità, per una crescita del 2,9%. Le Costruzioni rappresentano il comparto con la più alta concentrazione (1.390 attività, il 29% del totale straniero), seguite dal Commercio (1.106 imprese). Oltre alla buona performance dei Servizi di alloggio e ristorazione (+5,3%), spicca il ruolo cruciale nel manifatturiero legato alla cantieristica nautica: nelle attività di riparazione e manutenzione navale, infatti, l’incidenza straniera raggiunge ben il 52,8% del totale settoriale. Significativa anche la presenza nei servizi di cura e manutenzione del paesaggio, dove un’impresa su tre è a guida straniera (33,4%). A livello territoriale, la maggiore concentrazione si rileva nella Piana di Lucca (2.300 unità), seguita dalla Versilia (1.968), mentre in Media Valle del Serchio si registra l’incidenza più alta sul totale delle imprese locali (14,4%). Tra le provenienze extra-UE predominano Marocco (792 imprenditori) e Albania (565), seguiti dalla Romania (486) per l’area comunitaria.

Massa Carrara

Il territorio di Massa-Carrara registra 2.680 imprese a guida straniera (13% del totale), con una crescita del 4,6% nell’ultimo anno (saldo positivo di 119 unità). Questo andamento risulta molto significativo in un contesto in cui il tessuto imprenditoriale locale complessivo ha segnato una lieve flessione (-0,1%). Oltre al consolidamento delle ditte individuali, si nota una buona propensione alla strutturazione, con le società di capitale cresciute del 10,4%. Le imprese straniere si concentrano principalmente nel Commercio (947 unità) e nelle Costruzioni (769 unità), ma mostrano un notevole dinamismo anche nell’industria legata alla nautica (+13,7% la costruzione di imbarcazioni) e nei Servizi alle imprese (+14,3%). Dal punto di vista geografico, la maggioranza assoluta (1.951 unità) si concentra nell’area di Massa-Carrara, mentre in Lunigiana le 729 attività presenti spiccano per una rilevante incidenza del 15% sul tessuto economico locale. A guidare la graduatoria delle nazionalità sono Marocco (512), Romania (313), Senegal (222) e Albania (210).

Pisa

La provincia di Pisa si distingue per i numeri assoluti più alti e per la maggiore incidenza: le 5.933 imprese straniere rappresentano infatti il 14,5% del totale provinciale. La crescita nel 2025 è stata del 4,5%, con un saldo netto di +254 imprese. L’aumento ha interessato tutti i settori principali, con un particolare dinamismo nelle Costruzioni (+5,7%, per un totale di 1.602 unità) e un solido posizionamento nel Commercio (1.951 attività, +2,4%). L’Industria vede una presenza radicata nei distretti del sistema moda, seppur con andamenti contrastanti tra il lieve aumento della preparazione e concia del cuoio (+1,7%) e la flessione di abbigliamento e calzature. Molto vitali anche i Servizi, in particolare la pulizia generale di edifici (+15,5%, dove le straniere rappresentano quasi il 32% delle imprese del settore) e l’alloggio (+11,4%). A livello territoriale, il primato spetta all’Area Pisana (2.729 imprese, con un’incidenza straniera del 16,7%), seguita da Valdera (1.558) e Valdarno Inferiore (1.298). Molto elevata la quota di imprenditori extra-UE (82,7%), guidati dai nativi di Albania (778), Senegal (615) e Marocco (572).