Sperimentazione terminata

Sosta selvaggia, da giugno arriva Guardium: multe e intelligenza artificiale

Quattro auto nei quartieri. L’obiettivo è liberare gli agenti dalle verifiche manuali per spedirli in strada

Sosta selvaggia, da giugno arriva Guardium: multe e intelligenza artificiale

Il tempo delle prove tecniche è terminato, adesso Cerbero, ribattezzato nel frattempo con il più rassicurante nome di Guardium, farà sul serio: per la precisione entro la fine di giugno, quando entrerà ufficialmente in funzione sulle strade fiorentine.

A Palazzo Vecchio si stanno definendo gli ultimi dettagli del sistema per metterlo a regime nei tempi annunciati. Ci saranno quattro auto della Polizia municipale equipaggiate con il nuovo apparato tecnologico, a cui si aggiungeranno anche i tre mezzi Scout Speed già attivi da tempo: tutto ciò per ampliare i controlli e monitorare contemporaneamente più zone della città.

Il ritardo nel debutto del nuovo sistema che fa tremare i cittadini è stato dovuto a alcuni problemi di allineamento con le banche dati di Servizi alla Strada: il software avrebbe mostrato margini di errore nella lettura e nell’incrocio delle informazioni sui permessi di sosta; da qui la necessità, prima del via libera definitivo, di un ulteriore perfezionamento per evitare contestazioni e multe errate.

L’amministrazione comunale è tornata a ribadire che la priorità è la tutela della residenza, soprattutto nel centro storico e nelle Zcs. Grazie al collegamento diretto con il sistema di Servizi alla strada, Guardium permmetterà agli agenti di verificare in tempo reale se un veicolo parcheggiato negli stalli riservati ai residenti sia autorizzato oppure no.

Una delle quattro auto transiterà esclusivamente nell’area Unesco, dove il problema della sosta abusiva rappresenta da anni uno dei temi più contestati dai residenti. Palazzo Vecchio mira così a garantire maggiori controlli a tutela di chi vive nel centro storico, ma anche a liberare personale della Municipale da verifiche manuali lunghe e ripetitive, così da concentrare gli agenti anche su altre attività nel resto della città.

Firenze Negli ultimi anni ha investito sempre di più in strumenti automatizzati: dai velocar agli apparati per il controllo degli accessi nelle Ztl, fino ai sistemi di monitoraggio delle corsie preferenziali. Guardium rappresenta però un salto ulteriore, perché combina videosorveglianza avanzata, intelligenza artificiale e collegamenti immediati con le banche dati pubbliche. Non funziona come un autovelox e non rileva la velocità dei veicoli: il suo compito è individuare infrazioni legate alla sosta irregolare o anomalie amministrative.

Il cuore del dispositivo è composto da tre telecamere bidirezionali installate sulla parte superiore delle auto di servizio, collegate a una centrale operativa capace di leggere automaticamente le targhe e verificare in pochi secondi la posizione del veicolo.
E’ capace di rilevare la sosta in doppia fila, i parcheggi sui marciapiedi, quelli alle fermate degli autobus, sulle strisce pedonali o negli spazi riservati ai residenti senza autorizzazione. Ma potrà segnalare anche mezzi privi di assicurazione o revisione.