Non ce l’ha fatta il ciclista di 35 anni, Federico Meacci, travolto da un’auto pirata, la notte del 12 marzo, in via Cesare Battisti, vicino alla Sesta Porta.
La vittima era in sella a una bicicletta quando è stata investita – questa l’ipotesi dei carabinieri intervenuti sul posto – da un’auto.
Ma il conducente non si è fermato e ha lasciato sulla strada il ciclista agonizzante. Una storia tragica che resta tutta da chiarire.
L’uomo infatti, dopo essere investito, è rimasto sull’asfalto senza soccorsi e questo potrebbe avere aggravato i traumi causati dall’urto.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato il ciclista privo di sensi.
Hanno provato a rianimarlo, stando a quanto è stato spiegato, senza però riuscire a cambiare il corso del destino.
All’ospedale il ciclista è arrivato in coma, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del pronto soccorso.
Già nella giornata di venerdì le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate, fino alla morte dovuta appunto alle numerose ferite che l’uomo ha riportato cadendo dalla sua bici.
Dai rilievi risulterebbe – il condizionale è d’obbligo in quanto non sono state fornite notizie sull’accaduto – che il 35enne sia stato investito da un’auto che poi è fuggita.
Non è stato spiegato se sulla strada sono stati trovati segni di frenate e neppure se l’auto ha perso qualche parte in plastica.