Nessuna persona contagiata

Arezzo, focolaio di influenza aviaria

L'Asl conferma che tutte le persone entrate in contatto con l’allevamento sono state monitorate e non hanno contratto il virus

Arezzo, focolaio di influenza aviaria

Un allevamento familiare del territorio comunale di Subbiano, in provincia di Arezzo, è finito sotto osservazione dopo che alcuni campioni inviati per le analisi hanno rivelato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1.

La conferma è arrivata dal Centro di Referenza Nazionale dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che ha eseguito gli accertamenti di laboratorio.

Ricevuto l’esito, il Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana sud est ha attivato immediatamente il protocollo previsto dalle normative europee e nazionali.

Tutti i volatili presenti nell’allevamento sono stati abbattuti in sicurezza, come previsto dalle procedure sanitarie per contenere la diffusione del virus.

In queste aree sono vietati gli spostamenti di animali, uova e materiali potenzialmente a rischio.

La Asl ha inoltre avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire l’origine del contagio e verificare eventuali collegamenti con altri allevamenti della zona.

L’influenza aviaria è altamente contagiosa tra gli uccelli, ma la trasmissione all’uomo resta un’eventualità rara, possibile solo in caso di contatti diretti e prolungati con animali infetti o ambienti contaminati.

La Asl conferma che tutte le persone entrate in contatto con l’allevamento sono state monitorate e nessuna è risultata positiva.

Non ci sono rischi legati al consumo di carne avicola o uova, purché manipolate correttamente e cotte: il virus viene inattivato a 70 gradi.