Operazione antidroga

Arrestato 40enne ad Arezzo per spaccio di droga davanti alla figlia di 4 anni

I carabinieri hanno scoperto l'uomo mentre vendeva cocaina in auto con la bambina sul seggiolino posteriore

Arrestato 40enne ad Arezzo per spaccio di droga davanti alla figlia di 4 anni

I carabinieri di Arezzo hanno arrestato un 40enne di origine albanese, residente in città, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso mentre cedeva droga alla presenza della figlia di 4 anni, seduta sul seggiolino posteriore dell’auto. Un episodio che ha suscitato sdegno e preoccupazione per la presenza di un minore in una situazione così pericolosa e inappropriata.

L’operazione dei carabinieri

L’operazione è scattata nel pomeriggio di giovedì durante un servizio di osservazione lungo via Fiorentina. I militari dell’Arma hanno notato l’uomo, a bordo della propria autovettura, consegnare tre bustine di stupefacente a un 50enne in cambio di denaro. Subito dopo è scattato il controllo dei due soggetti. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Arezzo: aveva acquistato, versando oltre 400 euro, circa 7 grammi di cocaina. La perquisizione dell’auto ha rivelato la presenza della figlia minore dell’uomo, che aveva assistito alla cessione della droga. La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione e al garage nella disponibilità dell’arrestato, dove i carabinieri hanno rinvenuto quasi un chilo e mezzo di cocaina, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un libro mastro e oltre 1.200 euro in contanti. La droga e il materiale sono stati sequestrati, mentre il denaro è stato depositato su un libretto giudiziario infruttifero.

Le indagini in corso

Su disposizione dell’autorità giudiziaria aretina, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Arezzo. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, per accertare la provenienza dello stupefacente e la destinazione dell’ingente quantitativo sequestrato, ritenuto destinato allo spaccio al dettaglio sul territorio. Le autorità stanno lavorando per comprendere l’entità del traffico gestito dall’arrestato e per identificare eventuali complici o altri soggetti coinvolti nella rete di spaccio.

Un episodio che solleva preoccupazioni

Questo arresto solleva serie preoccupazioni riguardo alla sicurezza e al benessere dei minori coinvolti in attività criminali. La presenza della figlia dell’uomo durante l’operazione di spaccio è un segnale allarmante che richiede un’attenta riflessione sulle misure di protezione per i bambini esposti a situazioni di rischio. Le autorità e le istituzioni devono collaborare per garantire che episodi simili non si ripetano e per assicurare che i minori siano protetti da ambienti pericolosi.