Test svolti all'ospedale di Careggi

Bimbo di 5 anni morto al Meyer: avviati i primi esami autoptici

Indagati nove tra medici e infermieri

Bimbo di 5 anni morto al Meyer: avviati i primi esami autoptici

Sono iniziati nella tarda mattinata di ieri i primi esami autoptici sul corpo del bambino di cinque anni deceduto nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Le operazioni, durate circa tre ore, sono state eseguite presso il reparto di medicina legale di Careggi.

La pm titolare dell’inchiesta ha nominato tre superconsulenti provenienti dal Bambino Gesù e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: il loro compito sarà chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità sanitarie, comprese omissioni, tempi di diagnosi, terapie e sorveglianza clinica.

Per la consegna degli esiti sono stati concessi 120 giorni.

Nell’inchiesta risultano indagati nove tra medici e infermieri dell’ospedale Meyer, assistiti da diversi legali e affiancati da cinque consulenti tecnici nominati dalla difesa. Le ipotesi di reato sono cooperazione in omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

Secondo quanto ricostruito negli atti, il bambino avrebbe presentato nei giorni precedenti episodi di “sub-occlusione” intestinale e, durante un esame radiologico con mezzo di contrasto, avrebbe manifestato vomito, reflusso e dolore addominale, tanto da portare all’interruzione della procedura.

Il piccolo era arrivato al Meyer la mattina dell’8 maggio per un accertamento programmato.

Dopo le prime valutazioni e una temporanea ripresa, avrebbe nuovamente accusato forti dolori nel corso della giornata, fino al ricovero nel reparto chirurgico in attesa di ulteriori esami.

La notte successiva, dopo un apparente miglioramento, il bambino avrebbe improvvisamente accusato un grave peggioramento.

Intorno alle ore 1-1.30 il padre, presente in stanza, ha allertato i sanitari: il piccolo non respirava più. Sono scattate le manovre di rianimazione, purtroppo senza esito.

Le indagini proseguono ora per chiarire con precisione la sequenza degli eventi e stabilire se vi siano state criticità nel percorso diagnostico e assistenziale.