Il giallo dell'albergo

Cadavere nell’hotel abbandonato, c’è un secondo indagato

Il delitto nel Marzo 2024. Oltre all'esecutore materiale, adesso c'è un secondo nome: indagato per omissione di soccorso.

Cadavere nell’hotel abbandonato, c’è un secondo indagato

Il fatto di sangue risale al 19 marzo 2024: a Montecatini Terme, all’interno dell’ex Hotel Impero, venne ritrovato privo di vita un giovane egiziano: Sakran Ibrahim Abdalla. A distanza di quasi due anni dall’accaduto, i Carabinieri  del Nucleo Operativo della Compagnia di Montecatini Terme hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dei soggetti coinvolti, segnando un punto di svolta dopo ventidue mesi di complessi accertamenti.
Il cadavere era stato rinvenuto da alcuni operai edili all’interno di una camera al secondo piano della struttura alberghiera, all’epoca dei fatti chiusa da anni e sotto la gestione dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Pistoia. L’edificio, situato nel cuore della cittadina termale, era divenuto nel tempo un rifugio di fortuna per persone in condizione di marginalità sociale, come la stessa vittima. Gli esami autoptici hanno accertato che il decesso, avvenuto circa quaranta giorni prima del ritrovamento, era stato causato da una massiva emorragia a seguito della recisione dell’arteria e della vena femorale sinistra, provocata da un fendente d’arma bianca.

Grazie a una meticolosa raccolta di elementi probatori, il 18 aprile 2025 i Carabinieri avevano tratto in arresto un cittadino marocchino, ritenuto l’autore materiale dell’omicidio e
attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Forlì. L’ultima fase delle indagini ha inoltre permesso di delineare la posizione di un secondo uomo, anch’egli di nazionalità marocchina e attualmente irreperibile sul territorio nazionale. Secondo le risultanze investigative, l’ uomo raggiunto dal provvedimento in queste ore era presente al momento dell’accoltellamento; gli viene contestata l’omissione di soccorso per non aver prestato assistenza alla vittima né allertato le autorità competenti. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, ha richiesto un prolungato impegno dei militari dell’Arma per ricostruire una dinamica maturata in un contesto di estrema opacità.
Un delitto avvenuto in un contesto che – in una nota – viene definito di degrado urbano, diventato cornice a episodi di criminalità violenta. “Il recupero di stabili in disuso e il monitoraggio delle presenze irregolari rimangono temi centrali per la sicurezza pubblica – si legge nel comunicato – in un territorio che cerca di coniugare la propria vocazione turistica con il contrasto alla marginalità sociale.  La conclusione dell’indagine ha permesso di dare un’identità a una vittima rimasta per settimane nell’oblio di una struttura abbandonata.