Ha risposto alla domande del giudice Ottavio Minzera, il carpentiere dell’Hitachi Rail di 55 anni accusato di lesioni personali pluriaggravate ai danni della moglie; l’uomo, in carcere dal 9 maggio con l’accusa di aver avvelenato la moglie versandole la candeggina nel caffè, è stato interrogato in carcere dal giudice per le indagini preliminari, e si è difeso dall’accusa che gli è stata rivolta; la donna sta bene, non è ricoverata in ospedale ed è potuta rientrare a casa.
Il drammatico episodio si sarebbe verificato il 24 aprile scorso, quando avrebbe accusato il malore subito dopo aver bevuto una tazzina di caffè. La vicenda è da inquadrare in un contesto di crisi familiare aggravatasi drasticamente nel mese di marzo, quando la donna ha manifestato la volontà di procedere alla separazione legale dopo aver scoperto una gestione finanziaria poco trasparente da parte del marito, che aveva fatto emergere un castello di menzogne costruito nel tempo, circostanza che aveva indotto nella vittima un forte stato di prostrazione psicologica.

Nell’ultimo periodo i coniugi, che hanno due figli, dormivano in camere separate, ma l’uomo non perdeva occasione per denigrare la moglie, attribuendole la responsabilità esclusiva della fine della relazione; una situazione sempre più tesa, con l’incapacità dell’uomo di accettare la fine dell’unione che si stava trasformando in uno scenario di estrema pericolosità: nell’ultima settimana di marzo, la donna aveva percepito anomalie nella quotidiana colazione domestica, in particolare il caffè, preparato la sera precedente e servito già pronto, presentava un sapore acre e un odore insolito. Un primo episodio di ingestione aveva causato alla vittima un malessere acuto, cefalea, dolori addominali e sudorazione fredda.
Il sospetto di un avvelenamento doloso, alimentato anche dal timore che le venissero somministrati anche farmaci, ha indotto la donna a installare una telecamera che ha ripreso l’uomo mentre, nelle ore notturne, versava una quantità di disgorgante chimico a base di candeggina nella tazza destinata alla moglie. Grazie all’intervento dei Carabinieri è stata interrotta una condotta che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.
L’uomo, che è stato descritto dai vicini come una persona tranquilla resta ora in attesa delle decisioni del giudice, all’esito dell’interrogatorio. Il gip potrebbe confermare la misura cautelare o attenuarla.