Le prime ipotesi parlano di un cedimento dei pistoni, ma saranno necessari accurati approfondimenti per dare risposte certe sulla morte di Giovanni Cosci, 78 anni, ex dipendente Asl è morto a causa di un crollo improvviso di un letto antidecubito, sotto al quale era intento a lavorare, all’interno di una casa di cura a Pescia.
Accertamenti e indagini
Sul luogo della tragedia sono partiti subito gli accertamenti. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: al momento non ci sarebbro indagati.
Gli specialisti del dipartimento di prevenzione e sicurezza dell’Asl a procedere per ricostruire l’effettivo svolgimento dei fatti ma ci sono diversi quesiti al momento senza risposta.
Considerato che era in pensione perché Cosci si trovava all’interno della casa di cura e stava aggiutando quel letto? E quali erano i suoi effettivi rapporti con la struttura?
Il precedente
All’interno della stessa rsa nel 2020 erano state arrestate di tre operatrici per maltrattamenti agli ospiti immoratalati dalle telecamere che erano state nascoste dagli inquirenti dopo una denuncia ma i fatti ovviamente sono slegati.
Il ricordo di Cosci
Resta invece la richiesta di verità che un po’ tutta la comunità pistoiese chiede, il sindaco Riccardo Franchi in testa. Cosci viene infatti ricordato da tutti come un grande lavoratore, generoso e sempre disponibili.