Potrebbe aggravarsi la posizione di Emiliano Milza lo chef e restaurant manager fiorentino di 53 anni in carcere con l’accusa di aver pianificato con la complicità della 59enne Simona Hirsch l’omicidio della compagna Franka Ludwig simulando un incidente stradale. L’uomo è sospettato di aver ucciso anche il padre e la badante della madre, per questo le indagini proseguono sia in Italia che all’estero.
Intanto il pm ha disposto gli esami tossicologici e l’autopsia sulla salma di Adriano Milza, esumata e portata all’Istituto di Medicina legale; ha inoltre inviato una rogatoria alle autorità giudiziarie del Perù per riesumare il cadavere della governante e trasferirlo a Firenze per svolgere esami medico legali.
La Procura ha disposto inoltre accertamenti non ripetibili su alcuni reperti rinvenuti anche sul luogo dell’omicidio di Franka Ludwig, per estrarne il Dna e compararlo con quello degli indagati: al vaglio oltre ai sassi macchiati di sangue trovati sul luogo del delitto, anche indumenti, scarpe e lo specchietto della vettura che ha investito l’estetista tedesca alla quale Milza era legato dal 2016 e dai cui ha avuto un figlio con l’ovodonazione eterologa.
Il movente del delitto Ludwig
Milza avrebbe pianificato il delitto della compagna per incassare il premio da oltre 3 milioni di euro delle cinque assicurazioni sulla vita che aveva fatto intestare alla donna, con la clausola di triplicazione di importo assicurato in caso di morte causata da incidente stradale.
I sospetti su altri due decessi
Nel corso delle indagini e grazie ad alcune testimonianze dei familiari sono emersi nuovi inquietanti particolari che hanno accresciuto i sospetti su altri due decessi, entrambi con lo stesso movente: incassare denaro; in particolare, per “impadronirsi del patrimonio di famiglia”, Milza avrebbe provocato anche la morte del padre somministrandogli sistematicamente di nascosto dosi crescenti e massive dosi di ipnotici (benzodiazepine) diluite nel vino e nelle pietanze da lui stesse preparategli, in modo tale da indebolire progressivamente l’equilibrio psico fisico dell’anziano fino a sfibrarne il fisico e provocargli crisi respiratorie. Adriano Milza morì il 22 agosto 2022 nella sua abitazione. L’anziano era assistito dal figlio. Ora Milza è indagato per omicidio pluriaggravato.
Sospetti anche sulla morte della badante della madre. Dopo averla convinta ad accendere un’assicurazione sulla vita, il 53enne avrebbe promesso alla donna che, in caso di decesso, avrebbe riscosso il premio e recapitato il denaro ai figli, in Perù.
Identico il modus operandi per provocare la morte della giovane donna: la somministrazione “occulta di massive dosi di ipnotici” nelle pietanze. Adesso saranno gli esami medico legali a stabilire se davvero sia andata così. Per questo, la procura ipotizza i reati di omicidio aggravato e frode assicurativa.