Lunedì 16 febbraio l’udienza preliminare

Ennesimo caso di caporalato in Maremma: “massacrato” perché lento

Oltre alle minacce, venivano intimoriti anche i parenti dei lavoratori

Ennesimo caso di caporalato in Maremma: “massacrato” perché lento

Sembra l’Alabama di metà ’800 ma invece sono i campi della Maremma nel 2022.

Lunedì mattina – lunedì 16 febbraio – si aprirà l’udienza preliminare al tribunale di Grosseto per un ennesimo caso di caporalato, avvenuto nel 2022.

Le vittime sono diversi lavoratori pakistani, che denunciano un complesso sistema di sfruttamento di lavoro: 15 ore di lavoro al giorno, sette giorni su sette, con una paga da 5 euro l’ora in nero, condizioni di sovraffollamento abitativo, nessuna tutela legale e sanitaria.

La denuncia è partita da un singolo agricoltore, a seguito di un pestaggio da parte di più persone perché “era troppo lento a lavorare”.

Da questo singolo episodio altri lavoratori hanno trovato il coraggio di denunciare un sistema criminale di reclutamento di lavoratori pakistani in stato di bisogno e letteralmente fondato sul terrore.

Oltre alle minacce sul posto di lavoro i caporali, anch’essi originari del Pakistan, intimorivano i parenti inviando immagini con fucili d’assalto via WhatsApp.