Soccorse due persone

Fiamme in un’azienda del lapideo, indagini sulle cause

Un cortocircuito all'origine del rogo. Sopralluogo di Arpat

Fiamme in un’azienda del lapideo, indagini sulle cause

Sono ancora parzialmente da chiarire le cause dell’incendio divampato nella tarda serata di martedì 20 gennaio in un’azienda in località Sant’Antonio, nel comune di Carrara. A renderlo noto il sindaco Serena Arrighi che attraverso i social aveva invitato i residenti della zona a tenere chiuse le finestre in via precauzionale, annunciando anche accertamenti da parte di Arpat.

Le fiamme erano molto alte e superavano l’altezza del capannone della Bonotti; il fuoco ha interessato il locale destinato all’impianto di resinatura. All’origine, da una prima ricostruzione dell’accaduto, ci sarebbe stato un cortocircuito di un macchinario che poi avrebbe interessato la resina e da qui sarebbe partito il rogo. Nella tarda serata, attorno alle 23, la situazione è tornata sotto controllo con le operazioni dei vigili del fuoco. Due le persone soccorse dal personale sanitario del 118; le loro condizioni non sarebbero gravi: uno dei due feriti è stato trasferito in ospedale, l’altro si è recato al pronto soccorso autonomamente.

Il post del sindaco Serena Arrighi

“I tecnici di Arpat hanno effettuato un primo sopralluogo nella zona interessata dall’incendio di martedì sera. Le fiamme si sono sviluppate all’interno del capannone di una ditta di marmi senza tuttavia raggiungere il tetto che è rimasto intatto grazie alla presenza di un controsoffitto e al pronto intervento dei vigili del fuoco che in circa un’ora hanno spento le fiamme. Al momento in tutta la zona la situazione è tornata alla normalità e non si evidenziano particolari criticità. Nei prossimi giorni proseguiranno in ogni caso i sopralluoghi di tecnici e specialisti. Un grazie, infine, va ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla polizia municipale e alla nostra protezione civile per come hanno gestito l’emergenza.