Il 29 maggio dello scorso anno

Firenze, avvocato morì in un incidente in viale Redi: verso il processo per omicidio stradale

La Procura ha chiuso le indagini: la posizione dell'autista del mezzo che lo travolse "alleggerita" dalla criticità della segnaletica

Firenze, avvocato morì in un incidente in viale Redi: verso il processo per omicidio stradale

A un anno dalla tragedia costata la vita all’avvocato fiorentino Gianni Salocchi (61 anni all’epoca dei fatti avvenuti il 29 maggio dello scorso anno), la Procura di Firenze ha chiuso le indagini sull’incidente avvenuto il 29 maggio 2025 all’incrocio tra viale Redi e il ponte Gandhi, nel quartiere di Novoli.  Stando a quanto riporta La Nazione, per il conducente del furgone coinvolto nello scontro contro lo scooter del professionista si profila ora un processo con l’accusa di omicidio stradale.

Posizione “attenuata”

Ma la sua posizione potrebbe essere attenuata da alcuni elementi: la Procura ha infatti rilevato come al momento dell’incidente la segnaletica che vietava la svolta a sinistra verso il ponte Gandhi presentava diverse criticità. In particolare, le indicazioni sull’asfalto erano sbiadite, i cartelli laterali poco visibili e uno di essi risultava addirittura annerito a seguito di un incendio che aveva interessato altri motoveicoli parcheggiati nelle vicinanze.

La mancata precedenza del furgone…

Una situazione che avrebbe contribuito a trarre in errore il conducente di un mezzo da lavoro, un operaio marocchino di 41 anni, che con il semaforo verde impegnò la corsia per effettuare la svolta vietata. Nella contestazione della Procura viene dunque richiamata la mancata precedenza al veicolo proveniente dalla direzione opposta, ma gli accertamenti hanno evidenziato appunto anche le carenze nella cartellonistica presente all’incrocio.

… e l’eccesso di velocità dello scooter

A incidere sulla ricostruzione della dinamica è stata inoltre una consulenza tecnica che avrebbe rilevato una velocità dello scooter superiore ai 50 chilometri orari consentiti lungo quel tratto di strada. Determinanti per le indagini sono state le immagini delle telecamere cittadine e le testimonianze raccolte dagli agenti della Polizia Municipale, oltre alle segnalazioni dei residenti che da tempo evidenziavano le problematiche legate alla segnaletica dell’incrocio.

Il successivo rifacimento della segnaletica

Che, subito dopo il tragico incidente, il Comune di Firenze ha provveduto a sistemare. Sia la segnaletica orizzontale che quella verticale.