“Il fatto non sussiste”

Firenze, CFT: tutti assolti nel processo sul crac della logistica

Il gup smonta le accuse sulla fusione Milo-Silo

Firenze, CFT: tutti assolti nel processo sul crac della logistica

Si chiude con una serie di assoluzioni il processo legato alla fusione tra Milo e Silo e al successivo dissesto della società Silo, collegata al consorzio della logistica CFT Consorzio Trasporti e Logistica, realtà con sede a Novoli e uno dei principali player del settore.

Nel procedimento celebrato con rito abbreviato, il gup Gianluca Mancuso non ha accolto le richieste della Procura e ha assolto tutti gli imputati che avevano scelto questo rito, dichiarando in più casi che “il fatto non sussiste” o che gli imputati “non lo hanno commesso”.

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Si chiude inoltre anche la posizione di tre persone che avevano patteggiato con l’accusa, mentre il processo proseguirà soltanto per altri tre imputati esterni al gruppo CFT, coinvolti in presunte operazioni di cessione di crediti con una società bulgara.

Tra gli imputati assolti figura l’ex presidente del consorzio Leonardo Cianchi, per il quale la Procura aveva chiesto una condanna fino a otto anni e mezzo.

Le accuse, che comprendevano diverse ipotesi di bancarotta, sono state completamente respinte dal tribunale.

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Assolti anche altri manager e dirigenti coinvolti nell’inchiesta, difesi da un collegio di avvocati che ha smontato l’impianto accusatorio, sostenendo la correttezza delle operazioni contestate.

L’indagine, avviata dalla Guardia di Finanza su segnalazione del nuovo management del consorzio insediatosi nel 2019, ruotava attorno alla fusione tra Milo e Silo.

Secondo l’accusa, la Silo si sarebbe accollata debiti per oltre 4 milioni di euro nei confronti di CFT, contribuendo al successivo fallimento della società, dichiarata nel 2019 con un passivo di circa 50 milioni di euro.

La sentenza rappresenta un punto di svolta importante nella vicenda giudiziaria, ridimensionando in modo significativo le accuse iniziali e lasciando aperti soltanto alcuni filoni marginali dell’inchiesta.