Nuove scritte minatorie sono comparse nel centro storico di Firenze, in via de’ Banchi, con frasi offensive rivolte a Marco Carrai.
A denunciare l’episodio è stato il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi, che ha chiesto la rimozione immediata dei graffiti.
Nel messaggio apparso sui muri si leggono espressioni violente e intimidatorie, inserite – secondo Draghi – in un clima di crescente tensione e ostilità.

Il consigliere ha parlato di una “campagna minatoria e offensiva”, esprimendo preoccupazione per il livello dello scontro e richiamando anche la posizione della premier Giorgia Meloni su recenti vicende internazionali.
Carrai, imprenditore e figura di rilievo a livello istituzionale, oltre al ruolo diplomatico ricopre anche incarichi importanti sul territorio, tra cui la presidenza di Toscana Aeroporti e della Fondazione Meyer.
Proprio su quest’ultima carica negli anni si sono registrate proteste e richieste di rimozione da parte di alcune realtà politiche e sindacali.
La vicenda riaccende il dibattito pubblico e politico in città, con richieste di intervento per cancellare le scritte e riportare il confronto su toni civili.