Il pm Antonio Natale ha autorizzato la donazione degli organi di un 25enne senza fissa dimora trovato oltre due settimane fa in arresto cardiaco da soccorritori e forze dell’ordine sotto un ponte di Firenze.
Quando i medici dell’ospedale staccheranno la spina delle macchine che da allora lo tengono in vita, le sue volontà saranno esaudite.
Il desiderio che aveva espresso
Le sue condizioni sono peggiorate di giorno in giorno fino al sopraggiungere della morte celebrale. Il pubblico ministero ha così deciso di dare ascolto ai medici, ma soprattutto alle volontà che il giovane aveva espresso in vita. Autorizzando così l’espianto degli organi e la loro donazione.
La tossicodipendenza
Il ragazzo viveva da anni ai margini della società: cresciuto nell’aretino, si è spostato da una città all’altra dell’Italia in cerca di una pace interiore mai trovati. Il vortice della droga lo ha ben presto risucchiato che lo ha spinto a rifugiarsi accanto alle rive dell’Arno, lontano dallo scintillio della città in quei giorni particolarmente agghindata per le imminenti festività.
L’overdose fatale
E poco prima di Natale, il malore fatale (un arresto cardiaco sarebbe state provocate da un’overdose): troppi i minuti in cui il cervello del giovane è rimasto senza ossigeno: giunto in ospedale, infatti, è stato intubato ed è rimasto in coma per 17 giorni. Ma i medici hanno stabilito che per lui non c’è più niente da fare e domani, lunedì 5 gennaio, le macchine che lo tengono in vita saranno staccate.