un altro dramma

Firenze, senza fissa dimora trovato morto nei giardini di Coverciano

Il gelo della notte e la marginalità tornano a fare vittime: poche ore dopo la morte di un 25enne sotto un ponte, il Comune intensifica il piano di accoglienza invernale

Firenze, senza fissa dimora trovato morto nei giardini di Coverciano

Serata gelida a Firenze, e un altro dramma della marginalità torna a farsi vedere tra i viali di Coverciano. Era da poco passata l’ora di cena quando un passante ha notato il corpo di un uomo steso sull’erba dei giardini tra via Novelli e via Salvi Cristiani.

Un sessantunenne senza fissa dimora, conosciuto all’Albergo Popolare ma abituato a dormire spesso all’aperto, forse anche su quelle stesse panchine. L’allarme è scattato subito, ma quando il 118 è arrivato per lui non c’era già più nulla da fare. La prima ricognizione del medico legale non ha evidenziato segni di violenza e il pubblico ministero ha disposto la restituzione della salma.

Una morte che arriva a pochi giorni da un’altra storia dolorosa: quella del venticinquenne trovato in arresto cardiaco sotto un ponte dell’Arno, stroncato da un’overdose dopo anni di vita ai margini. È rimasto in coma per diciassette giorni, fino alla morte cerebrale. I suoi organi sono stati donati, come aveva chiesto in una sorta di testamento lasciato prima di precipitare nel vortice della dipendenza.

Intanto il Comune prova a correre ai ripari contro il freddo che avanza. È partito il piano di accoglienza invernale, con 140 posti — estendibili a 160 — nelle strutture gestite insieme alla Caritas. Un lavoro affiancato dall’impegno quotidiano delle unità di strada, che ogni sera intercettano decine di persone distribuendo coperte, pasti caldi e un primo tentativo di aiuto.

L’assessore al Welfare invita i cittadini a segnalare chi vive all’aperto attraverso il nuovo form dedicato, ricordando che le temperature di questi giorni possono trasformare una notte qualunque in un’emergenza.